sabato 30 gennaio 2010

Dai canti del dolore........

Comune di Pregnana Milanese
Assessorato alla Cultura
Sabato 6 febbraio ore 21
AUDITORIUM COMUNALE
di Via Varese
DAI CANTI DEL DOLORE................

Storie, canti, musiche, memorie di deportazione
Spettacolo di canti e musica
A cura del Laboratorio Itinerante Poesiae Musica
IL gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione
l’associazione culturale ALAMBRADO e l’Archivio di
storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta un
concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la
memoria dell’Olocausto e le vittime dei Lager .
Si tratta di canti provenienti dai lager frutto di rifacimenti
di canzoni d’epoca, popolari e militari, di melodie
cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e
poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti.
Versi di incredibile forza riescono a parlare d’amore
a dispetto dell’orrore, altri riescono ad ironizzare anche
sulle camere a gas. Non mancheranno canti popolari
ebrei , polacchi, yddish e zingari

Piero Carcano: voce recitante, canto, percussioni, kazoo
Vittorio Grisolia: violino, flauti etnici, baghèt, armonica
Gianni Rota: chitarra acustica, flauto traverso, voce
Davide Buratti: contrabbasso

SPETTACOLO PER TUTTA LA CITTADINANZA

Ingresso gratuito

En las orillas del duero

En las orillas del duero

Pensava d’essere ozioso
nelle sue prigioni anguste
e mai ha potuto esserlo
colui che, fermo sulla breccia,
in lotta disperata
contro se stesso combatte.
Pensavano che fosse solo,
e mai lo fu
l’artefice di spettri
che vede sempre nella realtà
il falso, e nelle sue visioni,
l’immagine della verità.

di Pablo Neruda

Risveglio a Parigi



Titolo: Risveglio a Parigi
Autore: Margherita Oggero
Editore : Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.312


Silvia, Barbara e Angela sono amiche dai tempi della scuola media e a trent'anni sono ancora un terzetto affiatato. In omaggio a un antico progetto mai realizzato, organizzano un weekend insieme a Parigi, Sole. Nessuna di loro, in ogni caso, avrebbe un degno accompagnatore per il viaggio. Anzi, ciascuna mette nel trolley un carico di aspirazioni, ansie, rimpianti e desideri, nella inconfessata speranza che un tuffo nella ville lumière e nelle sue folies possa offrire qualche soluzione. Al momento di partire, però, ecco la prima sorpresa, non proprio gradita: Manuel, il figlio decenne che Angela sta crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la madre a portarlo in viaggio con sé. Questo bambino scontroso e diffidente costringerà le amiche a confrontarsi sul serio con il tempo che passa, con la realtà che l'adolescenza è ormai lontana, le fantasie su "cosa saremo da grandi" devono assumere i connotati concreti di scelte e compromessi e la Felicità sognata esiste solo con la effe minuscola... Forse.

Alba d’inchiostro



Titolo: Alba d’inchiostro
Autore: Cornelia Funke
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.616


Meggie e suo padre Mo hanno il dono di far vivere le parole: ciò che leggono a voce alta, semplicemente, accade. Ma da quando loro stessi sono entrati nel Mondo d'inchiostro, sono rimasti coinvolti fino al collo nelle vite, nelle emozioni e negli inganni di questo magico universo parallelo. Incendi di villaggi ed esecuzioni di innocenti avvelenano un mondo in cui dovrebbero danzare le fate e nuotare le ninfe, e Mo è costretto a dividersi tra i giorni sereni con sua moglie e sua figlia e le notti insanguinate al fianco del Principe Nero, passate a combattere gli sgherri di Testa di Serpente. È stato proprio Mo a rilegare il Libro Vuoto che da l'immortalità al malvagio signore, ma sa anche che presto il volume si deteriorerà. Perché non tutto è scritto, e il destino di ciascuno è ancora aperto.

Età di lettura: da 11anni.

venerdì 29 gennaio 2010

Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

di Eugenio Montale

Aaa



Titolo: Aaa
Autore: Aldo Busi
Editore : Bompiani-Etas-Fabbri-Sonzogno
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.114


Le riflessioni erotico-ciniche pensando alla madre perduta (prima ancora che morisse), a una solitudine sfidata da lui solo con il sesso e la lucidità a oltranza, una lucidità che lo porta perfino a scrivere una lettera a Carla Bruni Sarkozy per offrirsi - lui, l'intelligenza più brillante e più civile prodotta dal suo paese - come suo badante. L'insofferenza, in nome di un "Basta alle stampelle della pietà", verso chi continua a lamentare i propri dolori e le proprie ferite, come un'ex bambina violentata dal fratello maggiore, che persiste nel vomitare addosso a tutti gli uomini che incontra l'ingiustizia subita.

Dvylius

Dvylius

Un giorno un proprietario terriero incontrò per strada un maestro con dei bambini. Il proprietario si avvicinò e chiese al maestro cosa stesse facendo.
Questo gli rispose che trasformava quei vitellini in uomini.
Il proprietario chiese allora se fosse possibile fare anche il contrario, ovvero trasformare un bue in un uomo e il maestro rispose di si.

Allora il proprietario tornò a casa, prese un bue e lo portò al maestro. Poi pagò trecento rubli e andò via, pronto a ritornare quando la metamorfosi sarebbe avvenuta. Ma il maestro e i suoi giovanetti, appena l´uomo fu andato via, non persero tempo: uccisero il bue e se ne cibarono ridendosela del proprietario.
Dopo qualche tempo il proprietario tornò per verificare se il suo bue fosse diventato davvero un uomo, ma il maestro gli confessò che, dopo la trasformazione, Dvylius [così era stato battezzato] era fuggito e vestiva i panni di capostazione della cittadina di Radviliskis. Il caso volle che il vero capostazione di Radviliskis si chiamasse proprio Dvylius. Il proprietario non perse tempo e si recò in loco.
Giunto in stazione chiese informazioni su dove alloggiasse Dvylius e si adoperò per raggiungerlo. Dvylius stava dormendo ma l´uomo non volle indugiare un solo istante ed irruppe nella sua stanza. Il capostazione chiese subito chi fosse e cosa volesse poi prese un bastone e lo cacciò via.
Il proprietario, rientrato a casa, raccontò alla moglie l´accaduto, quindi propose di portare in stazione la mucca pezzata, madre di Dvylius, il presunto ex vitello. Al cospetto della mucca e delle folli parole del proprietario, Dvylius perse la pazienza e fece rinchiudere il povero uomo in prigione, dove risiede ancora.

Favola della Lituania

Il ritorno del lupo



Titolo: Il ritorno del lupo
Autore: Michelle Paver
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.308


Torak vive lontano da tutti. È un ragazzo che sa parlare con i lupi. Un ragazzo cui spetta il compito di sconfiggere i Divoratori di Anime, a costo della vita. Torak era sicuro che avrebbe ritrovato Lupo: ora che il pericolo è vicino ha bisogno di averlo al suo fianco. La paura invade la foresta, le tribù sono cadute preda di una terribile malattia. Nessuno ne conosce la causa ma Torak è l'unico che può trovare la cura. La ricerca lo porta sul mare, fino alle isole della Tribù della Foca. Là dovrà affrontare la terribile minaccia delle acque e una verità ancora più pericolosa.

Età di lettura: da 11anni.

Spillo ha deciso



Titolo: Spillo ha deciso
Autore: Luigi Garlando
Editore : Piemme
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.160


Il ritorno da Firenze, dove le Cipolline hanno partecipato alla Coppa Fair Play, è stato scombussolato da una notizia esplosiva. Spillo ha ricevuto un'offerta sorprendente: lasciare la sua squadra del cuore e unirsi all'Accademia Blu, da sempre acerrima nemica delle Cipolline! Spillo è in dubbio, ma alla fine decide di accettare la lusinghiera proposta. Con il Campionato alle porte, le Cipolline devono trovare un nuovo portiere. Chi potrà prendere il posto di Spillo? Forse il Gatto, il fortissimo portiere del Real Baby? O Gigia, il portiere delle Rosa Shocking? O forse qualcuno che le Cipolline ancora non conoscono?

Età di lettura: da 8 anni.

mercoledì 27 gennaio 2010

La carta ha detto: destino



Titolo: La carta ha detto: destino
Autore: Mariah Fredericks
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.272


Syd nella vita ha tre punti fermi: le amiche di sempre, Ève e Anna, e suo padre, con cui ha un rapporto di assoluta fiducia e complicità. Quando all'improvviso viene licenziato, però, il padre della ragazza inizia a bere e cade nel baratro della depressione. La sua famiglia sembra andare in pezzi e Syd avrebbe bisogno di confidarsi con le amiche, ma Anna è completamente assorbita dalla sua storia d'amore con Nelson ed Ève è concentrata sulle audizioni per un programma televisivo. Syd si sente abbandonata a se stessa e decide di consultare i tarocchi per sapere cosa le riserva il futuro e agire di conseguenza. Ma nemmeno le carte hanno in serbo buone notizie: la carta che chiude la serie, quella del destino, è La Morte. Syd, sconvolta, è convinta che la figura si riferisca a suo padre e decide di fare qualcosa per modificare il corso degli eventi. Ma è davvero possibile cambiare il proprio destino?

Età di lettura: da 12 anni.

Il campo del genio

Il campo del genio

Vicino al fiume c’era un terreno che nessuno aveva mai osato dissodare, perché tutti sapevano che apparteneva a un genio.
Un giorno però un contadino decise di lavorare quel terreno. Tutto il villaggio glielo sconsigliò, ma non ci fu niente da fare. L’uomo partì con i suoi attrezzi e, arrivato sul terreno, si mise a zappare. “Che fai tu sul mio terreno”, urlò la voce del genio.

“Io”, disse l’uomo, “vorrei creare un meraviglioso campo in questo posto…”
Il genio allora fece apparire d’un tratto cento schiavi che aiutarono il contadino, e al termine della giornata il campo era completamente dissodato.
Qualche giorno più tardi, l’uomo tornò al terreno e si mise a bruciare le sterpaglie. Il genio chiese nuovamente chi fosse, e non appena vide che si trattava del contadino fece ritornare i suoi schiavi per aiutarlo. In breve il terreno venne totalmente ripulito dalle sterpaglie secche.
Così avvenne anche per il periodo della semina e per scacciare gli uccelli in primavera. Ma qualche tempo dopo, il contadino si ammalò gravemente.
Quando il miglio divenne maturo, chiamò suo figlio al capezzale e lo incaricò di sostituirlo. Ma, prima di uscire si raccomandò bene: “Stai attento a non toccare assolutamente le piantine di miglio e se qualcuno ti chiede chi sei, rispondi che sei mio figlio”.
Il bambino partì ma, appena arrivato sul campo, strappò una piantina di miglio e ne succhiò la linfa dolcissima.
“Chi è là?” disse ad un tratto il genio. “Sono il figlio del contadino – rispose il bambino – Mio padre è malato, per questo ha mandato me”.
“Che cosa stai facendo?” chiese il genio. “Succhio la linfa di una pianta di miglio”, rispose il bambino.
Allora il genio richiamò i suoi cento schiavi che strapparono tutte le piantine di miglio e le succhiarono. Ben presto, del campo non rimase più nulla.

Il figlio più piccolo



Titolo: Il figlio più piccolo
Autore: Pupi Avati
Editore : Garzanti
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.192


"Il figlio più piccolo" ruota intorno alla figura di un "faccendiere", un personaggio chiave della nostra moderna commedia dell'arte. Luciano Baietti è un imbroglione cinico e senza scrupoli ma dalla simpatia irresistibile. Scaltro e attivissimo, megalomane e gran seduttore, è un uomo di successo che vive sempre sull'orlo del fallimento: con le donne, negli affari, nei rapporti con i media e con la politica... Quando tutto sembra perduto, grazie anche ai suggerimenti del suo diabolico consigliere e al clan dei suoi complici, riesce sempre a tirarsi fuori dai guai. Uno come lui si salva sempre, a qualunque costo: magari coinvolgendo nei suoi traffici il figlio più piccolo, un ragazzo di vent'anni che ha abbandonato a una madre ingenua e protettiva... Da decenni Pupi Avati guarda l'Italia - quella di oggi e quella di ieri - con il lucido distacco dell'intelligenza ma anche con la partecipazione affettuosa di chi nel nostro paese ha le radici e gli affetti. Da questo paese ora buffo ora tragico, Avati ritaglia personaggi e storie che divertono e al tempo stesso ci fanno capire meglio chi siamo davvero.

Canto della tristezza

Canto della tristezza

Non resta che invocare il tuo nome, creatore della vita:
soffro, ma tu soltanto sei nostro amico!
Parliamo solo il tuo incantevole linguaggio,
diciamo il perché della mia tristezza:
Cerco la grazia dei tuoi fiori,
l’allegria dei tuoi canti, i tuoi tesori.
Dicono che in cielo vi sia gioia,
vita e letizia: lì risuona il tamburo,
il canto è incessante e con esso si dissolvono
il nostro pianto e la tristezza,
nella sua casa dimora la vita… questo sanno i vostri cuori,
oh principi!

Di Pablo Neruda

La terra si è ammalata



Titolo: La terra si è ammalata
Autore: Sandrine Lhomme – Galliez Roxane Marie
Editore : EMP
Anno di Pubblicazione: 2009


La terra si è ammalata, tossisce e ha la febbre. Come aiutarla? Con dolcezza e poesia, questo libro, illustrato da Sandrine Lhomme, riesce a trattare in modo assolutamente nuovo il problema scottante e più che mai attuale dell'inquinamento della terra, nella consapevolezza che l'educazione al rispetto del creato è un dovere da cui le nuove generazioni non devono più tirarsi indietro.

Età di lettura. da 6 anni

martedì 26 gennaio 2010

Giorno della memoria 2010

27 GENNAIO 2010 "GIORNO DELLA MEMORIA"


"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".

Articolo 1, Legge 20 luglio 2000, n. 211, con il quale è stato istituito il "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

PER NON DIMENTICARE

Poi ci portarono alle docce. La parola "doccia" non ci faceva ancora paura. Mentre rabbrividivo sotto l'acqua gelata sentii un tonfo. Una donna giaceva a terra. Era una giovane tedesca arrivata chissà come con noi. Si era avvelenata. Era la prima morta che vedevo; la prima di moltissime altre.Passammo alla tosatura. Dico "tosatura" perché ci tosarono proprio, come le bestie. Sedevo su uno sgabello basso e la tosatrice mi passò tra i capelli - li portavo lunghissimi - al centro della testa. Sentii una lunga ciocca scivolarmi sulla schiena nuda. Ogni volta che ci ripenso risento quel brivido.Ci dettero dei vestiti, degli stracci per coprirci. Per noi non c'erano neppure quei vestiti a strisce da carcerato che tutti conoscono. In compenso non avemmo neanche la stella gialla.Ci misero di fila tutte e quarantotto, in fila per cinque, e ci avviarono verso l'interno del campo.Si vedevano delle baracche e anche delle prigioniere. A parte i vestiti avevano un'aria abbastanza normale. Una di loro porse la mano a Giuditta. Lei la prese e si ritrovò sul palmo della mano una piccola radice. La gettò via; non aveva capito che la donna le aveva regalato un giorno di vita.Era ormai sera. Ci fecero entrare in una baracca.Eravamo in dieci e c'era un solo tavolaccio di un metro e mezzo e una sola coperta. Non sapevamo come sistemarci e cominciammo a litigare; stanche com'eravamo, non si riusciva a dormire. Alla fine crollammo.Mi ero appena addormentata - o così mi sembrava - quando arrivò la sveglia.A colpi di nerbo, un affare di gomma durissima, ci buttarono giù dal tavolaccio, fuori dalla baracca, nell'aria gelida del primo mattino. Era quasi buio; ci fu un appello. Ci tennero in piedi per ore, mentre i soldati passavano e ammucchiavano davanti alle baracche i corpi di quelle che erano morte durante la notte.Si avvicinarono delle prigioniere. Erano ben diverse da quelle che avevamo visto all'arrivo; queste erano scheletri coperti di stracci, il numero tatuato sul braccio. "Ma che posto è questo?" - chiedemmo inorridite."Questo è Auschwitz-Birkenau, in Polonia"

Tratto da “Gli anni rubati” Le memorie si Settimia Spizzichino

Perché l’Olocausto non fu fermato



Titolo: Perché l’Olocausto non fu fermato
Autore: Theodore S. Hamerow
Editore : Feltrinelli
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.496


È ormai noto che la notizia dello sterminio sistematico degli ebrei ad opera dei nazisti circolava in Europa e negli Stati Uniti fin dal 1942. Eppure ci vollero tre lunghi anni prima che si ponesse fine alla barbarie del genocidio. Nel frattempo, nessuna azione militare specificamente finalizzata a sabotare la macchina nazista dell’orrore. Nessuna iniziativa diplomatica esplicitamente rivolta a fermare la mano degli aguzzini. Anzi, l’accoglienza di rifugiati ebrei in fuga dalla Germania fu resa ancor più difficile e le porte delle frontiere si chiusero per loro quasi ermeticamente. Perché? Theodore Hamerow fornisce a questo inquietante interrogativo storico, ancora vivo a tanti anni dalla fine della guerra, una risposta sgradevole ma molto precisa: l’Olocausto non fu fermato prima perché anche le democrazie occidentali furono percorse al loro interno da una fortissima ondata di antisemitismo, che impedì ai governi di prendere misure concrete in soccorso degli ebrei. Perfino negli Stati Uniti, si tentò di far passare le notizie sullo sterminio per semplice propaganda e la questione ebraica come un problema locale. E poi come avrebbero reagito le altre minoranze se si fosse intervenuti solo in favore degli ebrei? La guerra andava combattuta, ma in nome della sicurezza nazionale e non certo per sottrarre gli ebrei al loro destino. Frutto di un vastissimo lavoro d’archivio, il libro di Hamerow documenta per la prima volta in modo sistematico perché l’Occidente lasciò mano libera alla follia omicida nazista. Con una conclusione amara: pur sconfitto, Hitler in un certo senso ha vinto perché è riuscito a spazzare via gli ebrei dall’Europa.

Il volontario



Titolo: Il volontario
Autore: Marco Patricelli
Editore : Laterza
Anno di Pubblicazione: 2010

Dettagli: p.304

Un intellettuale polacco, ufficiale di cavalleria, Witold Pilecki, fondatore di un esercito clandestino antihitleriano, nel 1940 affronta una missione che appare una follia. Munito di documenti falsi, si lascia arrestare "casualmente" nel corso di una retata della Gestapo a Varsavia e scopre che la realtà dei campi di concentramento è peggiore di qualsiasi orrenda fantasia. Rischia la vita più volte ma non dimentica la sua missione; creare una rete di resistenza e di mutua assistenza all'interno e all'esterno del lager e far filtrare il resoconto di quello che accade. In due anni e mezzo riesce a creare un'organizzazione di circa 2.000 persone infiltrate. Nel 1943 riesce a evadere. Combatte durante l'insurrezione di Varsavia del 1944 e cade prigioniero fino alla fine della guerra. Poi arriva in Italia, scrive un ulteriore rapporto e si offre al generale Anders per una missione nella Polonia sotto tallone sovietico. Nel 1947 i servizi segreti comunisti sono ormai sulle sue tracce: viene arrestato, torturato per mesi. Gli estorceranno una confessione delle presunte colpe solo quando minacceranno di imprigionare la moglie e i figli. Viene giustiziato il 25 maggio 1948. Su di lui e su quello che ha fatto cala il silenzio. Della resistenza ad Auschwitz si arrogherà ogni merito un suo ex compagno di prigionia, nel frattempo divenuto premier del governo polacco e poi presidente della repubblica, Cyrankiewicz. Ancora oggi, i familiari ignorano dove sia sepolto.

lunedì 25 gennaio 2010

Il libro dei deportati – Vol .II. I luoghi



Titolo: Il libro dei deportati – Vol .II. I luoghi
Autore: Brunello Mantelli – Nicola Tranfaglia
Editore : Mursia
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.1000


Dopo "Il libro dei deportati. Vol. I", con l’elenco dei nomi dei 23.826 deportati politici italiani, con le date e i luoghi di nascita, di arresto, di detenzione, di liberazione o di morte, una raccolta di saggi divisi in tre parti e realizzati da un’équipe di esperti del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino. La prima parte, di inquadramento generale, tocca vari aspetti storiografici e bibliografici oltre ad affrontare le problematiche relative alle diverse categorie di deportati, dagli operai ai militanti antifascisti agli ebrei. Nella seconda parte sono radunati vari studi sui singoli lager di Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Bergen-Belsen, Dachau, Mittelbau-Dora, Ebensee, Mauthausen, Natzweiler, Neuengamme, Ravensbrück, Sachsenhausen, Stutthof. Nella terza, studi locali sui singoli luoghi di partenza dei deportati italiani delle varie zone d’Italia.

Guerra alla terra



Titolo: Guerra alla terra
Autore: Peace Reporter
Editore : Edizioni Ambiente
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.152


I giornalisti di PeaceReporter raccontano storie di guerra che hanno un movente comune: la contesa per le risorse naturali. Le materie prime servono a produrre beni e servizi utili alla società, ma non sono infinite e nemmeno equamente distribuite. In molti casi le risorse che garantiscono gli elevati standard di vita alla parte ricca e pacifica del mondo si trovano in quella povera e devastata dalle guerre. Nonostante questo, nessuno sembra disposto a pagare il giusto prezzo o a smettere di utilizzarle. Guerra alla Terra è un viaggio in zone del mondo dove, nell’indifferenza generale, si manifesta il volto peggiore dell’economia globale.

Quinto viaggio nel regno della fantasia



Titolo: Quinto viaggio nel regno della fantasia
Autore: Geronimo Stilton
Editore : Piemme
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.384


Ancora una volta Geronimo Stilton indossa l'armatura del Cavaliere senza Macchia e senza Paura per salvare il Regno della Fantasia da un nuovo pericolo: Gaja, la fata della Terra, è stata rapita e il Vulcano di Fuoco sembra essersi risvegliato. La terra trema e il fuoco distrugge boschi e foreste. Geronimo parte in compagnia di Robur, il re degli Elfi, e di Alys, la Principessa dei Draghi d'Argento: inizia così un'avventura attraverso nuovi regni e nuovi oscuri pericoli. Dopo una sosta alla Grande Ampolloseria, per chiedere aiuto ai sapienti del regno, la Compagnia della Fantasia continua il viaggio verso il Vulcano di Fuoco insieme a un nuovo amico: Tomo Primo Enciclopedico, un libro parlante fuggito dalla sua biblioteca in cerca di avventura. Giunti al vulcano, i nostri eroi scoprono che il risveglio è opera degli Gnomi di Fuoco, che stanno accendendo fuochi all'interno del suo cratere.
Età di lettura: da 6 anni.

Aton i cristalli del potere



Titolo: Aton i cristalli del potere
Autore: Claudio Pietroletti
Editore: Falzea
Anno di pubblicazione: 2009

Dettagli: p.230

Il pianeta Alfa 666, altrimenti detto Terra, è minacciato da un programma di annullamento. Sul pianeta Aton qualcuno, umano o alieno, introducendosi furtivamente nel centro di organizzazione e salvaguardia della galassia, s'impossessa di un testo fondamentale che garantisce a Terra la sopravvivenza. Bibliottete, il più alto responsabile della prestigiosa Biblioteca del centro, ha il sospetto che dietro il furto ci siano i Sauriani, razza aliena che nutre un odio viscerale per gli umani. Benché gli alieni cerchino di sviare le indagini, viene affidato a Cursni, giovane bibliotecario appartenente al rango dei monaci guerrieri esperti in arti marziali, il compito di scovare lo sconosciuto trafugatore. Il monaco si lancerà sulle sue tracce in una complessa avventura galattica. La ricerca lo condurrà su Terra, qui dovrà affrontare molteplici peripezie per portare a termine la delicata missione assegnatagli.

Età di lettura: da 12 anni.

Il viandante alla morte

Il viandante alla morte

Anche da me giungerai un giorno,
non mi dimentichi,
s'infrange la catena
ed il tormento avrà una fine.
Sembri ancora lontana ed estranea
sorella morte,
sovrasti come stella gelida
al mio destino.
Ma un giorno ti farai vicina,
ricolma di fiamme sarai.
Vieni amata, sono qui,
prendimi, sono tuo.

di Hermann Hesse

domenica 24 gennaio 2010

Anna Frank



Titolo: Anna Frank
Autore: Melissa Muller
Editore : Einaudi
Anno di Pubblicazione: 2004
Dettagli: p.376


Chi era davvero Anne Frank? Come era la vita di una famiglia ebraica nella Germania alla fine degli anni Venti e nella prima fase del regime hitleriano? Quali cambiamenti produsse nella bambina il trasferimento in Olanda? Sulla base di puntigliose ricerche d'archivio e di numerose interviste, Melissa Muller propone un'immagine a tutto tondo di Anne, senza fermarsi di fronte ai problemi che per molto tempo sono stati considerati tabù dalla famiglia Frank.

Nonna Carla



Titolo: Nonna Carla
Autore: Alain Elkann
Editore : Bompiani – Etas – Fabbri - Sonzogno
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.120


A partire dall'esperienza dolorosa della morte della madre, la "nonna Carla" del titolo, l'autore ripercorre una pagina della propria esperienza personale per poi ricostruire la storia del suo rapporto con questa donna dal carattere forte, con la quale comunicare poteva essere molto difficile, ma che aveva sempre avuto un riguardo speciale, colmo di tenerezza, per i nipoti. Sono questi i ricordi che emergono tra il senso di ribellione e di impotenza di fronte a una scomparsa, che lascia un vuoto incolmabile e pone nuovi interrogativi sul valore della vita, sulla sua precarietà, su una realtà che va oltre l'umano. Ma è anche una occasione di confronto con i figli dell'autore, con la loro percezione della madre del loro padre, "nonna Carla".

Il bambino dal pigiama a righe


Titolo: Il bambino dal pigiama a righe
Autore: John Boyne
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.192
La storia del bambino con il pigiama a righe è difficile da descrivere in poche parole. Di solito in copertina diamo alcuni indizi, ma in questo caso siamo convinti che farlo sciuperebbe la lettura. E importante invece che cominciate a leggere questo libro senza sapere di che cosa parla. Farete un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi arriverete con Bruno davanti a un recinto. Recinti come questi esistono in tutto il il mondo. Speriamo che voi non dobbiate mai varcare un recinto del genere. John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Ha precedentemente scritto romanzi per adulti, questo è il suo primo romanzo per ragazzi.

Età di lettura da 12 anni

Il topo e la gatta

Il topo e la gatta

Un topolino andò a visitare una gatta e la trovò all’ingresso della sua casa
Disse il topo: - Che fate qui, comare?
La gatta rispose: - Mi faccio dei guanti, caro compare, calze pesanti e guanti per quando sarà gelo.
Disse il topo: - Mi auguro che vi durino molto, carissima, che vi durino molto e anche oltre.
La gatta rispose: - Dureranno moltissimo, compare, fin che si romperanno e anche …di più.
Disse il topo: - Giusto ieri ho pulito la mia casetta.
La gatta rispose: - Sarà quindi pulita e lucida.
Disse il topo: - Ho trovato uno scudo d'argento.
La gatta rispose: - Allora siete contento e ricco mio bel topolino.
Disse il topo: - Sono andato al mercato.
La gatta rispose: - Che bella passeggiata, vi siete fatto.
Disse il topo: - Ho acquistato una focaccia con lo scudo.
La gatta rispose: - Buon appetito allora e ….buon prò vi faccia.
Disse il topo: - L’avevo appoggiata sul davanzale della finestra.
La gatta rispose: - Si sarà raffreddata sicuramente.
Disse il topo: - Una gatta me l'ha mangiata, è si una gatta me l’ha mangiata
La gatta rispose: -Si, te la mangiata proprio una gatta.... così come ora io mangerò te.
E con un balzo agguantò il topolino e se lo mangiò...

Fiaba inglese

sabato 23 gennaio 2010

Cenerentola a Kabul



Titolo: Cenerentola a Kabul
Autore: Khan Rukhsana
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.240


Kabul all'indomani della caduta del regime talebano. Jameela, dieci anni, dopo la morte della madre si trasferisce in città con il padre in cerca di fortuna. L'uomo si risposa per interesse e per Jameela quel momento segna l'inizio di una vita di duro lavoro senza mai il conforto di una parola o un gesto d'affetto, fino al giorno in cui la matrigna convince suo padre ad abbandonarla al mercato. Jameela finisce in orfanotrofio, ma è una ragazzina forte e non si lascia abbattere: sua madre le ha donato principi saldi grazie ai quali districarsi nelle difficoltà della sua vita non facile. Impara a leggere e a scrivere e studia con impegno fino a conquistarsi nel tempo un lavoro come insegnante che le permetterà un futuro di indipendenza e rispetto.

Età di lettura: da 10 anni.

Giorgio Perlasca – Un italiano sconosciuto



Titolo: Giorgio Perlasca – Un italiano sconosciuto
Autore: Dalbert Hallenstein
Editore : Chiare lettere
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.240


Giorgio Perlasca, lo Schindler italiano per troppo tempo dimenticato da tutti: dai fascisti (era contrario alle leggi razziali e non aveva aderito a Salò), dai democristiani (senza risposta una sua lettera a De Gasperi), dai comunisti (era di destra). E dalla Chiesa. Un uomo libero che mai rinnegò la sua storia, come racconta lui stesso in questa testimonianza inedita. Fingendosi diplomatico spagnolo, riuscì a salvare migliaia di ebrei del ghetto di Budapest. Un'avventura memorabile tutta da raccontare

La vegia tontona

LA VEGIA TONTONA

La vègia tontona
la bala e la sòna
la và al mercàa
la crumpa la saa
la turna indrèe
la ciapà i danee
la mangia i bombùn
la dis ch’eran bon
la vegn a càla fà el disnà
la prof un bucùn
la dis che l’è bon
la va in cantina
la tira la spina
la tira el busciùn

C’era due volte il barone Lamberto



Titolo: C’era due volte il barone Lamberto
Autore: Gianni Rodari
Editore : Einaudi
Anno di Pubblicazione: 1978
Dettagli: p.103


Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, che decide di applicare la massima religiosa dell'antico Egitto secondo cui l'uomo il cui nome è detto resta in vita. Così paga sei persone perché ripetano senza sosta il suo nome e comincia a ringiovanire.

Età di lettura: da 6 anni

venerdì 22 gennaio 2010

Lingue e dialetti d’Italia



Titolo: Lingue e dialetti d’Italia
Autore: Francesco Avolio
Editore : Carocci
Anno di Pubblicazione: 2009

Dettagli: p.126

Perché in Italia esiste una grande diversità linguistica? Che cos'è un dialetto e in cosa è diverso da una lingua? Com'è fatta l'Italia dei dialetti e quali sono le principali caratteristiche linguistiche delle diverse zone? Cosa parlano oggi i giovani e gli anziani? Il libro risponde a queste e altre domande in modo rigoroso, ma al tempo stesso agile e chiaro, rivolgendosi in primo luogo agli studenti universitari e al lettore che intenda documentarsi su una delle più spiccate caratteristiche culturali dell'Italia contemporanea.

Preghiera al sole

Preghiera al sole

Padre Viracocha,
tu che dici:
“E giorno sia”;
tu che dici:
“Che albeggi e vi sia luce”;
fa’ che in pace e libero
tuo figlio il Giorno
inceda,
affinché l’uomo,
tua creatura, sia
illuminato.
Padre Viracocha,
così come il re del giorno
splende in pace e libero,
anche la Luna,
posta da te nella notte,
illumini. Non abbia
alcun male, alcun dolore.
Donale
pace e libertà.

di Pablo Neruda

Auslander - Straniero



Titolo: Auslander - Straniero
Autore: Paul Dowswell
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.272


Polonia 1941. I genitori di Peter vengono uccisi e il ragazzo mandato in orfanotrofio a Varsavia. Peter, biondo con gli occhi azzurri, sembra il ragazzo ritratto nel manifesto della gioventù hiltleriana e può essere adottato da una famiglia importante. Così avviene: Il professor Kattelbach e sua moglie sono entusiasti di accogliere nella loro famiglia un giovane dall’aspetto così ariano. Ma Peter non è il ragazzo tipico della gioventù hitleriana, Peter non vuole essere un Nazista e decide di correre un rischio... il rischio più grande che si può correre a Berlino nel 1943.

Età di lettura: da 11 anni

Jasmine Trinca legge il mago do Oz



Titolo: Jasmine Trinca legge il mago do Oz
Autore: Frank Bauman
Editore : Emons
Anno di Pubblicazione: 2009


Una fiaba moderna scritta per il primo Natale del XX secolo, diventata subito un classico, anche grazie al celeberrimo film con l'indimenticabile Judy Garland nei panni di Dorothy. Una tappa fondamentale della letteratura per l'infanzia, un racconto divenuto archetipico, letto in questo audiolibro dall'attrice Jasmine Trinca. "Da qualche parte, oltre l'arcobaleno, lassù in alto, c'è un paese che ho sognato" canta Judy Garland, e con i suoi strani amici - lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Fifone - percorre la strada lastricata di mattoni gialli verso la scintillante Città Smeralda dove risiede il Mago di Oz, che solo può ricondurla a casa nel Kansas, da cui è stata strappata da un ciclone.

Età di lettura: da 9 anni.

giovedì 21 gennaio 2010

Gioia del pittore

Gioia del pittore

I campi portano grano e costano denaro,
sono insidiati i prati dal filo spinato,
bisogno e avidità hanno allignato,
tutto appare murato e corrotto.
Ma qui nei miei occhi alberga
un ordine diverso di ogni cosa,
si estingue il violetto, la porpora troneggia,
di lei io canto la canzone innocua.
Giallo su giallo, e giallo unito a rosso,
fresco azzurrino velato di rossore
luce e colore balza di mondo in mondo,
s'inarca e risuona in onde d'amore.
Regna lo spirito che ogni morbo guarisce,
risuona verde da rinata sorgente,
nuovo e ricco di senso il mondo si spartisce
e il cuore si fa lieto e lucente.

di Hermann Hesse

Un miracolo nel Botswana



Titolo: Un miracolo nel Botswana
Autore: Alexander McCall Smith
Editore : Guanda
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.238


Non è solo la siccità che affligge il suo Botswana a impensierire Precious Ramotswe. Sembra impossibile, ma qualcuno ce l’ha con la più famosa detective dell’Africa. La sua assistente, la valida Grace Makutsi, ha scoperto nella corrispondenza una lettera minatoria, rigorosamente anonima. Benché preoccupata, la signora Ramotswe non può perdere troppo tempo e si tuffa nelle indagini di un nuovo caso, quello di una giovane donna adottata che vuole scoprire se qualche suo consanguineo è ancora vivo. E poi c’è un dolore di fondo. Il signor JLB Matekoni, buon marito e bravo meccanico, è perso dietro a un sogno: si aggrappa alla speranza che, grazie a un costoso miracolo, Motholeli, la figlia adottiva, possa tornare a camminare.Precious, però, riesce a muoversi con grazia anche in mezzo ai problemi, sa prendersi i suoi tempi, seduta a meditare, ma sa anche sfrecciare sul mitico e scalcagnato furgoncino bianco, se occorre. Ed è in grado di riconoscere i miracoli, quando li vede. Non quelli grandiosi, ma quelli più terreni e altrettanto meravigliosi: sentirsi amata come una mamma, l’incontro tra due anime gemelle e la terra che ritorna verde dopo una pioggia attesa e rinfrancante.

mercoledì 20 gennaio 2010

CHI STA IN ALTO DICE: PACE E GUERRA

CHI STA IN ALTO DICE: PACE E GUERRA

Sono di essenza diversa.
La loro pace e la loro guerra
Sono come il vento e la tempesta.

La guerra cresce dalla loro pace
Come il figlio dalla madre.
Ha in faccia
I suoi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide
Quel che alla loro pace
è sopravvissuto.

di Bertolt Brecht

Milano non esiste



Titolo: Milano non esiste
Autore: Dante Maffia
Editore : Hacca
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.202


Questo romanzo di Dante Maffìa è un altro importante tassello di quel grande mosaico che è la narrativa calabrese moderna (Alvaro, La Cava, Répaci, Strati, Seminara, Abate, tee), ma è soprattutto un inaspettato "ritorno" della gloriosa "letteratura industriale" italiana, declinata in anni recenti alla sola precarietà lavorativa. Milano non esiste è un ribaltamento delle nostre certezze sociolo-giche, perché ci racconta un'Italia ancora furiosamente arrabbiata con "i padroni", ancora tormentata dall'alienazione, dal disadattamento urbano e dalla nostalgia per la propria terra di origine. Vengono in mente almeno quattro illustri antecedenti: Memoriale di Paolo Volponi, Vogliamo tutto di Nanni Balestrini, Tuta blu di Tommaso DÌ Ciaula e Nord e Sud uniti nella lotta di Vincenzo Guerrazzi. Il protagonista di questo romanzo è un operaio calabrese che vive a Milano da quarant'anni. È sposato con una donna milanese e ha sei figli. Mancano pochi anni al pensionamento, e finalmente il suo sogno può realizzarsi: tornare nel paese calabrese dov'è nato, godere della luce del Sud, passare le giornate a guardare il mare. Nel frattempo, però, nella sua fabbrica si muore, Milano appare sempre più incomprensibile nel suo orrore sociale e urbanistico e "la peste" della modernità sembra aver tramortito ogni forma di fraternità. Lentamente si avvicina il giorno del ritorno, ma l'operaio calabrese non ha fatto i conti con i figli, che di andare a vivere in Calabria non ne vogliono sapere. Da quel momento in poi da "romanzo di fabbrica" il libro di Maffìa diventa romanzo psichiatrico, perché l'operaio è ogni giorno di più afflitto da una cocciuta mania ossessiva (il paese del Sud come paradiso, la città del Nord come inferno), tanto da rischiare la psicosi paranoide. Chiunque tra i famigliari prova a fargli capire che tornare in Calabria con sei figli grandi è impossibile diviene ai suoi occhi un nemico. Ma il suo progetto non subisce ripensamenti, e infatti alla fine riuscirà a tornare nel suo Eden calabrese, dove riabbraccerà la Casa, il mare, gli odori, la lingua, la pace, a costo, però, di una estrema e autistica solitudine. Milano non esiste è un romanzo scritto con la furia oraie di un operaio non acculturato; è un lungo e barbarico monologo viscerale; ma è, soprattutto, un romanzo su quell'umile Italia popolare che ancora odora di pelle, di lavoro, di rabbia, di vino, di sudore e di carne. Un'Italia vera, senza maquillage.

Sant Antoni miraculùs

Sant Antoni miraculùs

Sant antoni miraculùs

fam la grasia de truà al murùs
famal truà grand e gross
damal minga sens’oss.

Elia

Elia

C´era una volta un certo Elia. Un giorno, dopo aver lavorato nel campo, prese il suo mulo e portò il grano al mulino. Mentre tornava decise di fermarsi per fare riposare il mulo. Gli tolse il carico e si addormentò sotto un albero..
Dopo un po´ passò un uomo con un asino carico di granoturco, vide Elia che dormiva pesantemente, gli rubò il grano ed il mulo ed in cambio gli lasciò il suo asino con il granoturco.
Poi gli prese anche il cappello e gli lasciò la sua cuffia, gli tolse le scarpe e gli mise i suoi zoccoli e se ne andò.!
Più tardi Elia si svegliò. Andò a riprendersi il mulo ma vi trovò l’asino.
Andò a prendere il grano ma vi trovò il granoturco.
Si grattò la testa e si accorse di avere una cuffia al posto del cappello.
Infine abbassando lo sguardo, si rese conto di avere degli zoccoli al posto delle sue scarpe.
Pensò un po’ e poi si disse: "Si vede che io non sono Elia. Lui aveva un mulo, del grano, un cappello e delle scarpe. Io invece ho un asino, del granoturco, una cuffia e degli zoccoli.
E’ chiaro, io non posso essere Elia".
Ritornò poi a casa dalla moglie: "Donna! Donna! Dov´è finito tuo marito? Dov´è Elia?" e lei rispose "È andato al mulino”.
"E che animale aveva con sé?". "Un mulo". "E cosa è andato a fare al mulino?". "Oh bella! - rispose lei - Andava a macinare il grano".
E nel frattempo riconobbe il marito.
Si affacciò alla finestra e gli disse: "Ma sant´uomo, che fai là fuori? Entra in casa invece di rimanere lì a urlare". "No, grazie. - rispose Elia - Io non sono Elia. Lui non aveva gli zoccoli, ma le scarpe. E aveva un mulo non un asino!".
Dovette scendere la moglie a prenderlo. E convincerlo ad entrare fu impresa non facile.
Ma poi finì che loro vissero bene…….. e noi......anche meglio!
Favola della Grecia

TVUKDB. Ti voglio un casino di bene



Titolo: TVUKDB. Ti voglio un casino di bene
Autore: Valentina F.
Editore: Fanucci
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.176


Valentina è una ragazza di 15 anni che vive a Roma, e ci racconta un anno di vita vissuta insieme alla sua inseparabile amica Marta. Il loro mondo va dai sogni alle fantasie, dai difficili rapporti con la famiglia a quelli con i compagni di classe.
Età di lettura: da 13 anni

martedì 19 gennaio 2010

Le perfezioni provvisorie



Titolo: Le perfezioni provvisorie
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore : Sellerio
Anno di Pubblicazione: 2010

Dettagli: p.364

Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato - un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera brillante - e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell’umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un’inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l’archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari borghese e opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con gli amici. Guerrieri esita ad accettare l’incarico, più adatto a un detective che a un avvocato. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell’inchiesta. Tra questi, la migliore amica di Manuela, Caterina. Una ragazza molto - troppo - giovane, bella e immediata al limite della sfrontatezza. In parallelo con l’indagine, nasce e si sviluppa l’amicizia con Nadia (che i lettori di Carofiglio hanno già incontrato in Ad occhi chiusi), donna singolare e affascinante, dal burrascoso e ambiguo passato. Ancora una volta Gianrico Carofiglio regala ai lettori personaggi indimenticabili e una storia da cui è impossibile separarsi, dopo averla cominciata. E mentre l’enigma si scioglie nella soluzione imprevedibile, ancora una volta Carofiglio - come ebbe a dire Jeffery Deaver -, dimostra una capacità di indagare e raccontare la natura umana che lascia letteralmente senza fiato.

L’albero di Anne



Titolo: L’albero di Anne
Autore: Jrène Cohen- Janca
Editore : Orecchio acerbo
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.36


"Nelle città di rumore e polvere io sono quello che per primo annuncia la primavera. In aprile si schiudono le gemme e con lo stesso slancio sbocciano i miei fiori e le mie foglie. Io sono un ippocastano.” Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina - Anne il suo nome - il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l’orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d’estate, un gruppo di soldati -grandi elmetti e mitra in pugno- la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank.

Età consigliata: da 9 anni.

PROMEMORIA

PROMEMORIA

Ci sono cose da fare ogni giorno:l
avarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

di Gianni Rodari

lunedì 18 gennaio 2010

Un’intera vita



Titolo: Un’intera vita
Autore: Aharon Appelfeld
Editore : Guanda
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.256


Un giorno, al ritorno da scuola, Helga, dodici anni e mezzo, trova la madre intenta a preparare una valigia. Quel viaggio improvviso le appare sospetto fin da subito: dove va? Perché parte da sola? Quando tornerà? La madre è ebrea, se pure convertita, e la consapevolezza che sia questo il problema, e che non possa non riguardare anche lei, si fa a poco a poco più chiara: per via degli insulti grossolani dei compagni, dei silenzi imbarazzati del padre, sempre più distante, e dell’isolamento crescente in cui li confina la comunità del piccolo paese dove vivono. Gli ebrei e i non ebrei, impara Helga, sono diversi: nell’aspetto, nel modo di parlare, nelle abitudini, diversi come la gente di città e la gente di campagna, come la madre e il padre.Per Helga abbandonare la casa paterna e il rifugio- prigione della zia, mettersi in viaggio verso i campi di prigionia alla ricerca della madre, vuol dire anche esplorare questa diversità. Una diversità che da segreto oscuro, «malattia» o «tara», diventa allora «una cosa meravigliosa», un’identità da costruire con l’aiuto di alcuni personaggi indimenticabili – ebrei, cristiani, mezzosangue, poco importa – che sono stati capaci di resistere alla disperazione e all’orrore prendendosi cura degli altri con amore.

La formica e la vespa

La formica e la vespa

Un mattino d´estate, una chiese ad una vespa che svolazzava spensierata. "Perché sei così felice?".
Questa rispose: "Posso volare dove voglio, e posarmi dove preferisco e anche mangiare quello che più mi gusta. Contrariamente a te, non sono triste.

" Poi riprese a volare contenta, ed entrò in una macelleria.
Ma quando stava cominciando a mangiare un grosso pezzo di carne, venne divisa in due dal coltello affilatissmo del macellaio.
Cadde proprio sul pavimento dove c´era la formica.
Questa nel trasportare fuori la vespa dalla macelleria disse: "Molto spesso finisce così.
Coloro che fanno solamente ciò che vogliono finiscono male. Leggereza, arroganza e troppo orgoglio fanno fare una brutta fine" .

Favola Libanese

Quando parla il cuore. Heartland



Titolo: Quando parla il cuore. Heartland
·Autore: Lauren Brooke
Editore: Einaudi Ragazzi
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.176


Amy nutre un sentimento speciale per Alba, l'ultima nata a Heartland, ma la puledrina è ribelle. Lei però, fedele all'insegnamento della madre, non si lascia intimorire e dopo un momento critico conquista la sua fiducia. Intanto altri sentimenti agitano il suo cuore: la paura per il nonno malato, il timore che sua sorella Lou si allontani, la sconvolgente emozione del primo amore...

Età di lettura: da 10 anni.

L’amico che dorme

L’amico che dorme

Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.

di Cesare Pavese

sabato 16 gennaio 2010

FALO' DI SANT'ANTONIO

Nell'intento di mantenere vivi gli usi e costumi del territorio
il Comune di Pregnana Milanese
invita a partecipare al tradizionale

FALO' DI SANT'ANTONIO
che si terrà
DOMENICA 17 GENNAIO 2010 ore 21,00
presso il Centro Sportivo "A.Cogliati" di Via Leopardi

a seguire vin brulèe per tutti

In caso di maltempo la manifestazione non avrà luogo.

Gocce di Sicilia



Titolo: Gocce di Sicilia
Autore: Andrea Camilleri
Editore : Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.98


Una raccolta pressoché inedita di racconti che ci fa entrare direttamente nella fucina di lavoro dalla quale nascono i capolavori di Camilleri. Questo volume, infatti, contiene scritti apparsi sull'"Almanacco dell'Altana" tra il 1995 e il 2000 tra i quali si segnalano: 'Piace il vino a San Calò', rielaborazione di una parte del romanzo 'Il corso delle cose', il racconto 'Ipotesi sulla scomparsa di Antonio Patò', successivamente ampliato dall'autore fino a dare vita a quell'originalissimo libro che è 'La scomparsa di Patò'. Ma ci sono anche lo strepitoso monologo di un mafioso che i mostra in poche pagine tutta la sua logica distorta e criminale, e l'affettuoso ritratto di uno 'zio magico' e....

venerdì 15 gennaio 2010

Senza paura



Titolo: Senza paura
Autore: Julia Green
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.264


II piccolo Kai è nato. Contro tutto e tutti sua madre Mia, a 16 anni, ha deciso di dargli e darsi una possibilità. Ma ora comincia la parte più difficile. Chi le sta intorno va avanti con la propria vita: le amiche, divise tra esami di fine anno e feste; il padre, Will, troppo immaturo e spaventato per occuparsi del neonato; i genitori, concentrati sui loro nuovi compagni e sulle loro esistenze. Mia scopre, però, di poter trovare nuove amiche con cu condividere questa incredibile ed emozionante esperienza della maternità: Vicky, l'assistente sanitaria e Colleen, un'altra ragazza madre conosciuta al consultorio. La giovane mamma, sempre in bilico tra solitudine e difficoltà e amore totale per la sua creatura, scopre la meraviglia di vedere il suo piccolo aprirsi alla vita grazie alle sue cure e, allo stesso tempo, di poter ricominciare a vivere con più entusiasmo e passione.

Età di lettura: da 12 anni

FAVOLA DELLA BUONANOTTE

FAVOLA DELLA BUONANOTTE
Un bimbo camminando per strada con la nonna vede un clown divertirsi nel colorare il viso dei passanti. Gli si avvicina e si mette in attesa affinchè possa colorare anche il suo. Ad un tratto il clown gli si avvicina lo guarda e dice: "Mi dispiace ma il tuo viso è così pieno di lentiggini che non c'è posto nemmeno per un solo colore"! Il bambino silenziosamente si allontana.
La dolce nonna, che aveva assistito alla scena, inginocchiandosi ad altezza del bambino lo accarezza e guardandolo negli occhioni tristi e lucidi gli dice : "Non essere triste, le lentiggini sono bellissime! Io da piccola avrei tanto voluto avere delle lentiggini come le tue!"
Il bimbo lì lì per piangere le risponde: "Davvero???"
e la nonna: "Certo! cosa c'è di più tenero delle lentiggini?!?"
Il bambino guarda la nonna con il suo viso così dolce e dopo pochi istanti di silenzio le sorride ed esclama: "Le rughe!"

Happets. Gioca coi numeri



Titolo: Happets. Gioca coi numeri
Autore: Laurence Jammes – Marc Clammens
Editore : Fabbri – Bompiani – Etas - Sonzogno
Anno di Pubblicazione: 2010
Dettagli: p.8


Ciuf ciuf! Milo guida la locomotiva. Prima è solo, poi sale un amico, Talalo. Ecco che arriva Rita: ora gli amici sono due. Olga è per la strada, sale con loro: adesso i passeggeri sono tre. E se si uniscono al viaggio anche Alfred e Mumu? Il trenino si sposta su ogni numero per tenere il conto.

Età di lettura: 2 anni

L’isola sotto il mare



Titolo: L’isola sotto il mare
Autore: Isabel Allende
Editore : Feltrinelli
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.432


Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. Siamo nell'isola di Santo Domingo (oggi Haiti) nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava aToulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall'Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L'isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture. Proprio qui, a cavallo della fine del Diciottesimo secolo, sotto l'accecante sole creolo dei Caraibi.tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l'identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all'insurrezione contro le ingiustizie. Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione (anche quella politica), diviene, alla fine del romanzo, una donna libera.

giovedì 14 gennaio 2010

Il vecchio

Il vecchio

Un giorno il re stava facendo una corsa su uno dei suoi cavalli più veloci, quando sul ciglio della strada scorse un vecchio intento a zappare il terreno per piantare degli alberi.
Incuriosito, rallentò la corsa e si avvicinò.
Il vecchio era molto anziano, e visibilmente affaticato dal lavoro e dal gran caldo. "Perché ti affatichi tanto per piantare alberi che non vedrai crescere, e di cui non potrai godere i frutti?" domandò il re.
"Mio signore" rispose il vecchio "i frutti che raccolgo oggi, provengono dagli alberi che hanno piantato i miei antenati. Allo stesso modo, oggi pianto alberi per coloro che verranno dopo di me". E aggiunse: "Tuo padre ha fatto la stessa cosa, dedicandosi al benessere del paese. E anche tu lavorerai fino alla morte per il benessere delle generazioni future". Il re restò colpito dalla saggezza della risposta, e decise di premiare il vecchio con una manciata di monete d´oro.
E il vecchio commentò: "Gli alberi che sto piantando hanno già cominciato a dare i loro frutti".

Favola Yemenita

Batman. Omicidio a Villa Wayne



Titolo: Batman. Omicidio a Villa Wayne
Autore: David Lapham - Duane Sczierzinski
Editore: Edizioni BD
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.96
Per generazioni, i cittadini di Gotham City hanno guardato a villa Wayne come simbolo dello splendore dell'alta società. Ma quando, durante lavori di ristrutturazione, viene trovato un cadavere sepolto, l'erede della gloriosa famiglia finisce al centro di uno scandalo. Qualcuno sta cercando di incastrare il miliardario e playboy Bruce Wayne? Difficile. Secondo la scientifica, il delitto risale ad almeno trent'anni prima. E probabilmente l'assassino è il padre di Bruce, il dottor Thomas Wayne. Nella scomoda posizione di dovere difendere il nome della famiglia senza venire meno all'obbligo di fare giustizia, Batman si impegna a risolvere il caso, anche se le tracce sono ormai fredde. Per farlo, gli serviranno i preziosi indizi inseriti fisicamente nel libro, come: un invito a una festa macchiato di sangue; una mappa di villa Wayne; un quotidiano di Gotham City; un referto autoptico; un diario privato, una lettera, una fotografia e altro ancora. E veramente Thomas Wayne, l'uomo che Bruce giurò di vendicare quella notte di sangue, l'assassino? Sta al lettore mettere insieme gli indizi e svelare la sconvolgente verità.

Età di lettura: da 13 anni

Una stanza piena di gente



Titolo: Una stanza piena di gente
Autore: Daniel Keyes
Editore : Nord
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.544


Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l'accusa di aver rapinato, rapito e violentato tre donne all'interno del campus universitario. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica chiesta dalla difesa, emerge un fatto sconcertante: Billy soffre di disturbo da personalità multipla. Nella sua mente "vivono" ben 24 personalità diverse, che prendono di volta in volta il sopravvento, parlano tra loro, agiscono e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile.

Le fiabe di Beda il Bardo



Titolo: Le fiabe di Beda il Bardo
Autore: J.K.Rowling
Editore : Salani
Anno di Pubblicazione: 2008
Dettagli: p.128
Per sostenere il Children's High Level Group, istituzione benefica da lei fondata a favore dei bambini disagiati, nel dicembre 2007 J.K. Rowling ha messo all'asta da Sotheby's una delle sette copie manoscritte e illustrate da lei stessa delle Fiabe di Beda il Bardo, il libro che viene lasciato da Albus Silente a Hermione Granger in Harry Potter e i Doni della Morte. La copia messa all'asta è stata acquistata per 1,95 milioni di sterline. Per rispondere alla grande richiesta dei fan di Harry Potter, l'autrice ha ora deciso di permettere la pubblicazione del libro e la sua traduzione in tutto il mondo; i proventi dei diritti verranno destinati anch'essi al Children's High Level Group.

martedì 12 gennaio 2010

L’impronta dell’anima



Titolo: L’impronta dell’anima
Autore: Jean-Philippe Brèbion
Editore : Editino Quintessence
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.256


Jean-Philippe Brébion propone di cambiare punto di vista, di rovesciare il nostro modo di pensare, di abbandonare la visione della realtà basata solo sul positivo o negativo per cominciare a considerare gli eventi di tutti i giorni in modo unico e speciale. Nell'"Impronta di Nascita" ci conduceva nei meandri di noi stessi rivelandoci il nostro potenziale e la nostra unicità. Con quest'ultima opera accompagna nella codificazione di una chiave di lettura, unica per ciascuno di noi, vera griglia interpretativa degli avvenimenti della nostra esistenza, al di là della nostra storia. Essa rivela il Principio, il nostro essere profondo, e ci dà la possibilità di rivelare il nostro Talento.

In dal nom dal rubà

In dal nom dal rubà

In dal nom dal rubà
semper seguità
mai restituì,
o signur dem tuscos a mi.
O signur di puarit,
quel di sciur al ga i curnit,
quel di frà l’è scapà
quel di munach l’è a sulda.

La promessa del lupo



Titolo: La promessa del lupo
Autore: Michelle Pavel
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.264


Mentre Torak si trova ancora nell'isola della Tribù della Foca il suo amico Baie viene brutalmente assassinato. Torak non ci mette molto a scoprire che l'autore del feroce omicidio è lo Stregone della Quercia, Thiazzi, uno dei Divoratori di Anime ancora in vita e in possesso di uno degli ultimi frammenti del misterioso Opale di Fuoco, che potrebbe farlo diventare padrone incontrastato della Foresta. Divorato dai sensi di colpa, Torak promette solennemente di vendicare la morte di Baie. Si mette quindi sulle tracce di Thiazzi, insieme a Renn e al fedelissimo Lupo. I tre inseparabili compagni dovranno affrontare ostacoli e peripezie. Finché Torak si trova di fronte a una scelta impossibile: tradire il suo giuramento o sacrificare la vita di un'innocente.

Età di lettura: da 11 anni.

Quinto viaggio nel regno della fantasia



Titolo: Quinto viaggio nel regno della fantasia
Autore: Geronimo Stilton
Editore : Piemme
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.384


Ancora una volta Geronimo Stilton indossa l'armatura del Cavaliere senza Macchia e senza Paura per salvare il Regno della Fantasia da un nuovo pericolo: Gaja, la fata della Terra, è stata rapita e il Vulcano di Fuoco sembra essersi risvegliato. La terra trema e il fuoco distrugge boschi e foreste. Geronimo parte in compagnia di Robur, il re degli Elfi, e di Alys, la Principessa dei Draghi d'Argento: inizia così un'avventura attraverso nuovi regni e nuovi oscuri pericoli. Dopo una sosta alla Grande Ampolloseria, per chiedere aiuto ai sapienti del regno, la Compagnia della Fantasia continua il viaggio verso il Vulcano di Fuoco insieme a un nuovo amico: Tomo Primo Enciclopedico, un libro parlante fuggito dalla sua biblioteca in cerca di avventura. Giunti al vulcano, i nostri eroi scoprono che il risveglio è opera degli Gnomi di Fuoco, che stanno accendendo fuochi all'interno del suo cratere.

Età di lettura: da 6 anni.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

di Bertold Brecht

lunedì 11 gennaio 2010

L’ombra del vento



Titolo: L’ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Editore : Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2008
Dettagli: p.444


Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

Il torto è il diritto del non si può



Titolo: Il torto è il diritto del non si può
Autore: Daniello Bartoli
Editore : Nord
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.560


Pubblicato in prima edizione nel 1655, ma ristampato più volte, quando era ancora in vita il suo autore, e quindi riproposto in svariate edizioni tra Sette e Ottocento, Il torto e 'l diritto del non si può è stato un testo che ha profondamente segnato la storia della lingua italiana. Amato ed elogiato da molti, tra contemporanei e posteri, il libro di Bartoli rappresenta una modalità inedita di discussione dei problemi linguistici nel medio Seicento, in quanto si sottrae all’opposizione frontale e manichea tra oppugnatori e sostenitori della Crusca.Facendo appello a quelle stesse autorità (gli autori dd Trecento) cui si richiamavano i fiorentinisti, Bartoli discute la norma cruscante (e non solo quella) non già per demolirla, ma per relativizzarla, lasciando al buon gusto di chi scrive un margine di scelta che sembrava negato dal rigore dei «pedanti», dallo «schiamazzar de’ grammatici» e da quanti brandivano e menavano il «non si può... alla cieca come la mazza di Polifemo». In una prosa che può essere sapida nonostante il carattere tecnico della materia (e che fu apprezzata da Leopardi), sono allineati duecentosettanta capitoli di lunghezza variabile, senza un apparente progetto d’insieme: come è proprio di un libro pensato come divagazione se non come divertimento, che coniuga una competenza ben fondata nello spoglio di prima mano di una grande massa di testi antichi, con l’eleganza, l’ironia ed il garbo di chi sostiene che «quanto altri più sa della lingua ben appresa nelle sue radici, tanto va più ritenuto in condannare».La presente edizione ripropone dunque un testo indubbiamente fondamentale per lo sviluppo e la formazione della nostra lingua letteraria. E lo fa con un ampio corredo di note, documentate ed esaurienti, capaci di restituire il giusto rilievo a un autore e a un testo che sono stati talvolta, con troppa facilità, ritenuti "secondari"; e che riacquistano invece, grazie a questo lavoro, tutta la loro forza e la loro originalità.

Sant' Antoni del poscell

Sant' Antoni del poscell

Sant’Antòni del porscèll,
ch’el sònava el campanèll,
el campanèll el se s’cepaa,
Sant’Antòni l’è scapaa,
l’è scapaa dedree ‘na pòrta,
gh’era là ‘na dònna mòrta,
la dònna mòrta l’ha sguagnii,
Sant’Antòni el s’è stremii,
el s’è stremii d’ona manèra,c
he ogni ann ghe fann la fèra.
Gh’èra pizz i candilee,
Sant’Antòni el gh’è andaa ‘dree,
el gh’è andaa ‘dree per fagh onor,
Sant’Antòni l’era on scior.

Morga



Titolo: Morga
Autore: Moony Witcher
Editore : Mondatori
Anno di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.424
Anno 500, pianeta Emios. Morga ha dodici anni, capelli neri, occhi blu e lentiggini violetta. Grazie alle arti magiche che le ha insegnato la Bramante Bianca, Morga legge il cielo guardando le nuvole e le stelle, annusa il vento che le dice dove andare, beve la pioggia per pulire i pensieri e ascolta il silenzio per scoprire i segreti delle energie. Sul pianeta dalle tre lune, lei è l'unica Imperfetta, perché porta in sé DNA umano, proibito dall'Imperalegge dei Fhar, che hanno cancellato nella popolazione il ricordo dei sentimenti. Ma se Morga è l'Imperfetta di cui parla l'antica profezia, allora costituisce la minaccia peggiore per l'Imperalegge e l'unica speranza per il popolo di Emiòs, che da troppo tempo ha dimenticato l'amore, la libertà, e le proprie origini terrestri.

Età di lettura: da 9 anni.