giovedì 29 aprile 2010

La rilegatrice del fiume



Titolo: La rilegatrice del fiume
Autore: Anne Delaflotte Mehdevi
Editore: Frassinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.241


Nella quiete della Dordogna, nella casa del nonno affacciata sul fiume, lontana dalla mondanità di una promettente quanto arida carriera diplomatica nella metropoli parigina, Mathilde ha trovato finalmente la sua vocazione: si è dedicata all'attività di famiglia, la legatoria di libri antichi. Cuoio, pelle, fibra di legno, foglie d'oro e pigmenti, con i loro profumi evocativi e inebrianti, sono ora i compagni di vita della giovane donna che restaura con attenta passione le opere che le vengono affidate. E niente sembra scalfire i suoi ritmi tranquilli. Finché, una mattina, qualcuno bussa alla porta. Quando Mathilde apre, davanti a lei si presenta un affascinante sconosciuto, zuppo di pioggia, concitato e insistente, che le chiede di rilegare un prezioso volume in pessime condizioni. Mathilde accetta, sperando in cuor suo di poter rivedere quell'uomo dalla bellezza sconvolgente, sparito nella cortina di pioggia che non cessa di cadere. Ma il giorno dopo scopre che il giovane è stato travolto da un camion ed è morto all'ospedale. Adesso lei ha tra le mani un oggetto che non le appartiene e desidera solo restituirlo. Perciò, cerca al suo interno una traccia, un indizio, un segno. E trova soltanto una serie di tavole che ossessivamente ritraggono un santuario.

domenica 25 aprile 2010

Gioia del pittore

Gioia del pittore

I campi portano grano e costano denaro,
sono insidiati i prati dal filo spinato,
bisogno e avidità hanno allignato,
tutto appare murato e corrotto.

Ma qui nei miei occhi alberga
un ordine diverso di ogni cosa,
si estingue il violetto, la porpora troneggia,
di lei io canto la canzone innocua.

Giallo su giallo, e giallo unito a rosso,
fresco azzurrino velato di rossore
luce e colore balza di mondo in mondo,
s'inarca e risuona in onde d'amore.

Regna lo spirito che ogni morbo guarisce,
risuona verde da rinata sorgente,
nuovo e ricco di senso il mondo si spartisce
e il cuore si fa lieto e lucente.
di Hermann Hesse

Relazioni perverse



Titolo: Relazioni perverse
Autore: Sandra Filippini
Editore: Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.112


Che cosa lega molte donne a relazioni di coppia in cui esse finiscono per assumere il ruolo di vittime? E qual è il carattere specifico del maltrattamento nella coppia? In questo volume le risposte vengono cercate all’interno di due diverse prospettive: identificando le caratteristiche di personalità degli uomini che maltrattano le loro compagne e chiarendo i meccanismi peculiari della relazione perversa.

La creazione dei Piemontesi

La creazione dei Piemontesi

Il Creatore al sesto giorno, si era alzato di buon'ora e aveva impastato l'uomo e la donna, prima che facesse giorno.Adamo si era subito innamorato di Eva e, quando si era alzato il sole, avevano già fatto la frittata!Allora, le giornate erano molto più lunghe di oggi, mentre tutto il resto si faceva più in fretta.Questo, per dire che prima che spuntasse il giorno, che era il settimo, e prima che Nostro Signore incominciasse il riposo, sulle rive di un fiume si formavano già una mezza dozzina di tribù.E non sarebbe niente se non fosse che si cimentavano, mugugnavano, bisticciavano, si dice anche che una tribù avesse già trovato il suo Caino per forgiare le armi e appuntire le pietre.E' stato allora, che San Michele è andato dal Creatore e gli ha detto: " Padre Santo, io so che fate tutto bene, e chiedo scusa, ma guardando giù le valli del mondo, vedo che le genti che avete messo dentro, sono razze cattive e maleducate.Perché Nostro Signore non crei una razza con un po' di giudizio nella testa, una razza che, senza chiacchierare troppo si ingegna a mettere un po' di ordine nella terra. Una razza che insegna a quelli dei campi e delle vigne a tenere bene le piante e i fiori. Una razza che sappia lavorare per sé e per gli altri e che al tempo giusto sappia tenere e menare il bastone? "Il Creatore, che si era già messo le pantofole nei piedi e la cuffia in testa, come si usava allora, aveva ascoltato San Michele con la bocca aperta. Più il tempo passava, più si sentiva contento di aver creato un angelo così in gamba e all'avanguardia.E salendo su una nuvola, aveva guardato giù verso la gentaglia che continuava a farsi dispetti e a spingersi. "Spostati! Questo è mio! Sono arrivato prima io!"Si era voltato disgustato arricciando il naso e scuotendo la testa: "Devo proprio fare un'altra razza, come dici tu, ma una razza che abbia la testa sul collo!La testa sul collo, non sulle spalle come tutti gli altri. Una razza che s'ingegna, che metta ordine, che accudisca, che lavori per sé e per gli altri!!"Il Creatore si era calato sulle montagne e con la terra nera, l'acqua chiara, il sole caldo e la roccia dura aveva fatto la razza piemontese con la testa sul collo."Vai e lavora mettendo giudizio per tutti...." Aveva detto al primo piemontese.Ma nella fretta, Nostro signore, si è dimenticato di dargli il bastone da tenere e da menare.E così che i piemontesi sono ancora come li ha fatti Nostro Signore. Lavorano per sé e per gli altri, mettendo giudizio per tutti.Il brutto è che quelli che hanno la testa sulle spalle, hanno continuato a tenere e menare il bastone sulla schiena degli stupidi che hanno la testa sul collo!

Leggenda del Piemonte

Da: http://digilander.libero.it/leggendeitaliane/nord.htm

Giorni tranquilli a Ramallah



Titolo: Giorni tranquilli a Ramallah
Autore: Gilles Kraemer
Editore: Sassi
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.190


Nel 2004 Gilles Kraemer, giornalista francese madrelingua tedesco, viene mandato a Ramallah, Cisgiordania : il Ministero degli Esteri gli affida la direzione di un nuovo Centro Culturale in partnership con il Goethe Institut. Per tre anni, dalla morte di Arafat ai preparativi per la Conferenza di Annapolis, Kraemer scopre le ambiguità della storia che sta vivendo in prima persona. Soprattutto, incontra una società palestinese fino a quel momento a lui sconosciuta, vivace e attenta malgrado debba fare i conti con la sua stessa tradizione e la durezza dell’occupazione. È così che l’autore si appassiona, entrando nelle case della gente e vivendo fianco a fianco, alla scoperta delle cause di un popolo che troppo spesso restano sospese tra il tragico e l’assurdo. Con uno stile leggero e insieme incisivo Kraemer passa al vaglio l’informazione nascosta dietro le verità ufficiali della quotidianità che vive giorno per giorno e scopre quello che i grandi media - forse per fretta o per disinteresse – omettono nel riportare su questo conflitto che pare senza fine: un’imperitura e sempreverde spinta verso la vita, ad ogni costo.

Il bacio dell’angelo caduto



Titolo: Il bacio dell’angelo caduto
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.304
Nora è una liceale introversa che non ha ancora messo l’amore in cima alla lista delle cose da fare. Almeno finché non incontra Mitch. Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per indovinare sempre quello che le passa per la testa. E per quanto si sforzi di negarlo, lei sente che l’attrazione per il compagno di scuola è destinata a crescere. Fino a che punto? Nora non sa in che storia si è cacciata. Non può nemmeno immaginare d’essersi innamorata, ricambiata, di un angelo caduto. Scoprirà presto, però, che per riottenere la sua vera natura, il suo ragazzo deve prenderle la vita. Oppure combattere contro un avversario persino più potente di lui. L’amore può davvero vincere tutto? O farti perdere tutto?
Età di lettura: da 14 anni.

Il bruco Verdolino

Il bruco Verdolino

Ti voglio raccontere la storia di verdolino
un bruco piccolino che sbadigliava ogni mattino.
Il giorno si lavava con le goccie di rugiada
poi faceva tanta strada.
Incontrava tanti amici
che lo salutavano felici:
la coccinella Isabellala
formica Federica, la cavalletta Betta....
Ma un giorno di primavera quando si fece sera
il bruco Verdolino fece un pisolino....
Intorno alla sua crisalide si arrotolò
e tanto si riposò....
Il mattino seguente avvenne un fatto sorprendente:
il bruco verdolino era diventato una farfalla
arancione azzurra e gialla....
La filastrocca è finita con il
miracolo della vita........

Dedicata da Daniela Baraldi ai suoi alunni di scuola

Da: http://www.favole.org/

I segreti dei Templari. Il custode del Graal



Titolo: I segreti dei Templari. Il custode del Graal
Autore: Michael Spradlin
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.304


1189-1192. Terrasanta, Terza Crociata. Tristano, un giovane scudiero senza padre né madre, riceve un incarico dal cavaliere presso il quale presta servizio, un incarico che non può rifiutare: portare in salvo l’oggetto più prezioso di tutta la Cristianità. Sono molti gli uomini disposti a uccidere pur di averlo e i cavalieri impazziti mentre lo cercavano, persino all’interno dell’ordine dei Templari. Tristano ha solo quindici anni e niente su cui contare a parte la fede nella bontà della sua missione. Ma si sa, ogni fede richiede sacrifici. Inseguito da cavalieri infidi, saraceni e spie al soldo del re, il più giovane fra i Templari dovrà guardarsi da ogni sorta di tradimento e pericolo pur di mantenere la sua promessa: portare in Inghilterra il santo Graal.
Età di lettura: da 9 anni.

sabato 24 aprile 2010

25 Aprile 2010

Festa della Liberazione
25 Aprile 2010
In occasione delle celebrazioni del 25 aprile
l'Amminstrazione Comunale organizza
il giorno 24 APRILE ore 21,00
presso Auditorium Centro Anziani "A.Sioli"
“VOCI RESISTENTI E RICOSTITUENTI”
Spettacolo musicale di canzoni
a cura dell'Associazione Laboratorio Itinerante di Poesia
e Musica popolari
Ingresso libero

mercoledì 21 aprile 2010

La Dama velata

La Dama velata

Come ogni castello che si rispetti, anche il Castello Sforzesco suscita leggende e fantasie ed ha i suoi fantasmi.
Il più famoso è quello di una bellissima donna vestita di nero e profumata alla violetta.
Si narra che la dama s'aggiri tra gli alberi del parco alla ricerca di un uomo che le faccia compagnia, che lo prenda per mano e lo conduca in un'altra dimensione, tra un'impaplpabile nebbiolina e fitti alberi sino ad arrivare alla sua villa, nelle ricche stanze drappeggiate di nero sino a raggiungere la sua camera da letto ove si rivela un'appassionata amante.
Nessuno ha mai sentito la sua voce, nessuno ha mai visto il suo viso e nessuno potrà mai scoprirle il volto coperto da uno spesso velo nero anche se qualcuno sostiene che chi abbia provato a farlo abbia scoperto un teschio.
Si dice inoltre che chi l'abbia incontrata continui a desiderare un nuovo incontro.
La leggenda della dama velata è tramandata a Milano sin dall'800.

L’ultimo libro



Titolo: L’ultimo libro
Autore: Zoran Zivcovic
Editore: TEA
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.232


Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria "Il Papiro" si è verificato un triste incidente. Il signor Todorovic, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilovic, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l'ispettore Dejan Lukic, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l'inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l'unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s'imbatteranno nell'ultimo libro...

Una rana

Una rana

Una rana molto strana
viveva a bagno in uno stagno
un bel giorno si voltò
vide un pesce e poi scappò.
Corse corse a più non posso
fino a quando giunse al fosso.
Li nascosta vi rimase
fino a quando venne estate
per uscirne con un balzo
quando il caldo crebbe molto
e tornare in fretta in fretta
al suo stagno che l'aspetta.

Di: Giulia Specchia

Da: http://www.favole.org/

La lingua della terra



Titolo: La lingua della terra
Autore: Ray Leslie
Editore: Bfs
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.160


La lunga storia della lotta di resistenza dei Mapuche, indigeni sudamericani oggetto di una politica segregazionista e repressiva da parte dei governi cileni e argentini. Il Popolo della Terra (traduzione letterale di Mapuche) è stato deportato in riserve, ridotto alla fame e alla marginalità sociale dalle logiche statali e dall’avidità dei proprietari terrieri e delle multinazionali (emblematico il conflitto con il gruppo Benetton). Con una scrittura chiara e appassionata, Leslie Ray ci racconta le tradizioni e l’identità culturale di un popolo “senza confini”che ha subìto pesanti discriminazioni razziali negli ultimi due secoli. Quando l’autore incontrò per la prima volta le organizzazioni mapuche, era un winka, un “invasore”, una persona di cui diffidare. Ora, dopo anni di esperienze condivise, è considerato un peñi, un “fratello”. Forte di queste premesse, il libro narra l’avvincente e sofferta storia dei Mapuche, finalmente dal loro punto di vista.

"Mostra di pittura e scultura "

L'associazione DIPINGERHO organizza
2° Collettiva di Primavera "Mostra di pittura e scultura "
espongono i soci dell'associazione
da Sabato 17 a Domenica 25 aprile 2010
a Rho in C.so Europa Villa Burba
Sala delle Colonne e ex Filatoio - entrata Cortile Rustico
all'interno della manifestazione "Una settimana nelle Groane"
orari: sabato e domenica 10-18,30
da lunedì a venerdì 15,30-18,30
ingresso libero
per informazioni:

L’assaggiatrice



Titolo: L’assaggiatrice
Autore: Giuseppina Torregrossa
Editore: Rubbettino
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.178


Gaetano, il marito, sparisce all'improvviso. Anciluzza, la moglie, resta a Tummìna con due picciriddre a carico. Da matura casalinga laureata, Anciluzza si fa commerciante suo malgrado, e per guadagnarsi la vita apre una putìa di prodotti tipici siciliani. Nel retrobottega la donna cuoce zuppa di pesce, impasta cassatelle di ricotta, addensa biancomangiare alle mandorle, frigge melanzane per la caponata, conza cubetti di zucca in agrodolce, e ama. Senza risparmio. La putìa di Anciluzza accoglie corpi e li sfama, in ogni senso. Così, davanti e dietro al suo bancone, l'appassionata commerciante troverà il gusto dell'amore gioioso e fugace, e quello della carne morbida e felice di sé.

Fioca baloca

Fioca baloca

Fioca baloca

da legn ga no una mota
da ven ga no un vasel
oh che bel oh che bel!!

All’asilo



Titolo: All’asilo
Autore: Gabriele Clima
Editore: La Coccinella
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.12


Un libricino con le pagine cartonate e coloratissime per imparare le prime parole.

Età di lettura: da 1 anno.

sabato 17 aprile 2010

Poesie d'amore


Di Silvio Raffo
(dalla raccolta “Golem- L'indispensabile”)

Poesie d'amore
Io sono il pozzo del giardino ombroso,
l'acqua in cui ti specchiavi da bambino
il rifugio segreto, lo stanzino
buio e sprangato dall'uscio corroso
Nessuno sa quant'hai penato e pianto,
che spasimi bloccavano il respiro.
Potevi confidarlo a me soltanto:
di quell'oscura smania anch'io deliro
Sono il tuo specchio ed il tuo nascondiglio
Dissimile ti sono e ti somiglio
In me rifletti la tua nostalgia
Il tuo sogno incompiuto di Poesia
(Salice, sette settembre)


Cento secoli fa, quando ti amavo,
si snodava il Naviglio nella sera
luminosa dei sogni che rubavo
Era l'inizio d'una primavera
La traccia del futuro già segnato
Lampeggiava dai cigli del fossato
(tredici giugno duemiladue)
Silvio Raffo sarà presente a Pregnana Milanese,
presso l'auditorum delle scuole medie di Via Varese,
sabato 17 aprile alle ore 21,
per recitare Emily Dickinson
nella lettura scenica
"Io sono nessuno, tu chi sei"
Ingresso libero

Destinazione Afghanistan



Titolo: Destinazione Afghanistan
Autore: Marco Deambrogio
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2008
Dettagli: p.237


Marco Deambrogio racconta una delle sue imprese più avvincenti e rischiose: il viaggio affrontato nel 2002 partendo dall'Italia fino all'ingresso in Afghanistan per raggiungere la base di Emergency e consegnare un messaggio di pace ai bambini ricoverati nell'ospedale di Kabul.

Il cerchio degli amori sospesi



Titolo: Il cerchio degli amori sospesi
Autore: Alessandra Appiano
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.202


Chiara è stata un'attrice, bellissima e spregiudicata. Ha avuto tutto dalla vita. Tranne l'amore di sua figlia Sofia. Quella che ha più amato, il frutto della sua passione più sofferta. Ma Sofia l'amore non sa cosa sia. Forte e ambiziosa, ha un aspetto insignificante e un carattere d'acciaio. Odia sua madre e la vuole distruggere con un libro. Si chiama "Diario straordinario", ed è un assoluto bestseller. Nelle sue pagine, dure come pietre, Sofia ha messo alla berlina le scelte di Chiara, accusandola di essere un'arrivista, un'arrampicatrice senza scrupoli, una donna che ha pensato sempre e solo a sé stessa. L'ha fatta a brandelli. Si è vendicata. Ma i sentimenti non hanno una sola faccia. Lo sanno bene le sorelle di Sofia: Benedetta, dolce e concreta, e la piccola Emma, il folletto di casa. Per Chiara è venuto il momento di fare i conti con i segreti e le bugie della sua vita. Non le resta altro che imboccare quella strada di verità che non ha mai avuto il coraggio di percorrere. Perché adesso la realtà non è più un palcoscenico. Ora Chiara non può più recitare.

L’autrice, vincitrice del “Premio Bancarella "2003
incontrerà i lettori
Sabato 24 Aprile alle ore 17
presso la Biblioteca Comunale,
di Via dei Platani di Arese

Ingresso libero e aperitivo per tutti i partecipanti.

Un viaggio lungo un sogno



Titolo: Un viaggio lungo un sogno
Autore: Sara Manning
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.264


Edie e Dylan finalmente vivono una relazione duratura e consolidata. Presto lei dovrà partire per il college, ma prima che giunga il momento di dividersi i due decidono di concedersi il viaggio dei loro sogni: un coast to coast negli Usa. Qui iniziano i guai. Tra flirt, incontri inaspettati e focose notti in hotel, la convivenza si fa complicata. E in arrivo c'è anche una proposta che la ragazza non potrà proprio rifiutare.

Età di lettura: da 13 anni.

venerdì 16 aprile 2010

Non conosciamo mai la nostra .....

Non conosciamo mai la nostra .....

Non conosciamo mai la nostra altezza
Finché non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito
Arriva al cielo la nostra statura.


L'eroismo che allora recitiamo
Sarebbe quotidiano, se noi stessi
Non c'incurvassimo di cubiti
Per la paura di essere dei re.


di Emily Dickinson

Il cuore dei briganti



Titolo: Il cuore dei briganti
Autore: Flavio Soriga
Editore: Bompiani-Etas-Fabbri-Sonzogno
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.294


In un’isola vasta e lontana, che è un piccolo regno di nobili corrotti e poveri idealisti, vive Aurelio Cabré, un grande brigante-filosofo, innamorato di una prostituta sivigliana e della libertà, incapace di stare fermo e di tenere a freno la lingua, convinto che sia meglio bruciare in fretta che consumarsi lentamente. Aurelio Cabré, terzogenito del Marchese di Villagrande Rosas, ha girato il mondo ed è tornato in patria: con un manipolo di compari se ne va in giro per campagne e villaggi a depredare gli ingiusti e raddrizzare i torti, brigante e vendicatore degli oppressi. E intanto aspetta la Rivoluzione, quella che dalla Francia potrebbe arrivare anche lì, nella sua piccola isola. Perché il vento della Storia, quando passa, non guarda in faccia nessuno.

Il cuore dei briganti



Titolo: Il cuore dei briganti
Autore: Flavio Soriga
Editore: Bompiani-Etas-Fabbri-Sonzogno
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.294


In un’isola vasta e lontana, che è un piccolo regno di nobili corrotti e poveri idealisti, vive Aurelio Cabré, un grande brigante-filosofo, innamorato di una prostituta sivigliana e della libertà, incapace di stare fermo e di tenere a freno la lingua, convinto che sia meglio bruciare in fretta che consumarsi lentamente. Aurelio Cabré, terzogenito del Marchese di Villagrande Rosas, ha girato il mondo ed è tornato in patria: con un manipolo di compari se ne va in giro per campagne e villaggi a depredare gli ingiusti e raddrizzare i torti, brigante e vendicatore degli oppressi. E intanto aspetta la Rivoluzione, quella che dalla Francia potrebbe arrivare anche lì, nella sua piccola isola. Perché il vento della Storia, quando passa, non guarda in faccia nessuno.

Ingratitudine

Ingratitudine

- Oh, quei colombi, come si vogliono bene! - diceva un giorno il cane del contadino col naso puntato verso la colombaia.
- Stanno sempre vicini, si baciano, si fanno tanti complimenti: qui nel pollaio, invece, c'è sempre battaglia, sempre baruffa in famiglia. -
- Povero grullo - gli rispose un gallo appollaiato sopra una carretta. - Tu non li conosci. I colombi sono l'ingratitudine in persona. Finché sono piccoli, son tutti babbo e mamma; ma quando sono grandi e non hanno più bisogno di essere nutriti dai genitori, lo sai che cosa fanno? Si rivoltano contro il padre, si azzuffano ogni giorno con lui, e non sono contenti finché non l'hanno scacciato di casa.
Poi quegli ingrati, gli rubano perfino la moglie, dimenticando che è la loro mamma.


Leggenda raccontata da Leonardo Da Vinci
( Costanzia - Ingratitudine. H. 7 r.)

Joel e le lettere d’amore



Titolo: Joel e le lettere d’amore
Autore: Henning Mankell
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.216


Joel non sa ancora che cosa vuol fare da grande e sogna un amico con cui condividere le proprie giornate. Dopo essersi salvato miracolosamente da un incidente, decide di compiere una buona azione e inizia a scrivere finte lettere d'amore alla sua amica Gertrud, per combinarle un incontro con l'Uomo del Caviale e salvarla dalla solitudine.

Età di lettura: da 11 anni.

Aquiloni



Titolo: Aquiloni
Autore: Corinna Urbano
Editore: Morellini
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.144


Luce ha dodici anni, è intelligente, sensibile e molto amata. Ma ha un problema: odia le vacanze, in particolare le vacanze estive. Per lei rappresentano semplicemente qualcosa che interrompe bruscamente una vita scandita da ritmi conosciuti e familiari. Ma non è solo una questione di ritmi: c’entrano un nonno che ora non c’è più e una bambina che non sa più chi è. Aquiloni è la storia di una bambina che sta crescendo e dell’universo che le sta intorno, popolato da grandi un po’ bambini e da bambini già grandi, finché un giorno, con il mare sullo sfondo, Luce spicca il volo. Aquiloni è rivolto a ragazzini della scuola secondaria o a chi ha voglia di fare un salto nel passato…

Età di lettura: da 7 anni.

giovedì 15 aprile 2010

La sposa del terrore - Poesia di Morte e di Immortalità di Emily Dickinson



Titolo: La sposa del terrore - Poesia di Morte e di Immortalità di Emily Dickinson
Autore: Silvio Raffo
Editore: Book Editore
Dettagli: p.160


Il saggio di Silvio Raffo (docente di Traduzione Letteraria all’Università per Traduttori e Interpreti di Varese e già traduttore della Dickinson (in "Tutte le poesie", Meridiano Mondadori a cura di M. Bulgheroni) indaga le ragioni seminali della poesia di Emily Dickinson. Analizzando e comparando i frammenti della poetessa americana in maniera approfondita e originale, Raffo disvela l’enigma che fa convivere Terrore ed Estasi nei testi di una delle piú grandi poetesse di tutti i tempi.

Silvio Raffo sarà presente a Pregnana Milanese,
presso l'auditorum delle scuole medie di Via Varese,
sabato 17 aprile alle ore 21,
per recitare Emily Dickinson
nella lettura scenica
"Io sono nessuno, tu chi sei"
Ingresso libero

Storia della mia purezza



Titolo: Storia della mia purezza
Autore: Francesco Pacifico
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.288


Piero Rosini è un giovane integralista cattolico. Con una bella moglie altrettanto cattolica, una casa vista Ikea a Porta di Roma, tanti amici uguali a lui, "intellettuali organici in golf a strisce e mocassini da tranviere", e un lavoro come redattore alla casa editrice Non Possumus - ultracattolica, naturalmente. Diretto ormai a testa bassa verso la santità, eroe della rinuncia e dell'astinenza sessuale, Piero è costretto suo malgrado a realizzare che dentro di lui si sta facendo largo un io sepolto e rimosso che lotta per tornare in superficie. Gli basta vedere ballare sua cognata Ada, florida ventiquattrenne fiera della propria verginità, per non togliersi più dalla testa quelle tette immacolate. Ed è seguendo questa versione ruspante di sé che Piero abbandona Roma e il libro a cui sta lavorando - un controverso saggio contro Giovanni Paolo II -, per trasferirsi da solo a Parigi, città tentatrice per eccellenza. Dove le sue certezze si sgretolano in un vortice di "vorrei ma non posso" che lo conduce a una fatale, esilarante schizofrenia.

Il rapimento di Lady Lidia . La scuola dei pirati



Titolo: Il rapimento di Lady Lidia . La scuola dei pirati
Autore: Stve Stevenson
Editore: De agostini
Anno di pubblicazione: 2010

Dettagli: p.96

Lady Lydia, la figlia del governatore, viene rapita dal famigerato Capitan Scarafaggio! Ma perché i Lupetti evadono dal carcere in cui sono rinchiusi e rischiano il collo per andare a cercare proprio quella ragazzina tanto smorfiosa e viziata?

Età di lettura: da 7 anni.

Il mio diario (assolutamente) segreto



Titolo: Il mio diario (assolutamente) segreto
Autore: Dee Shulman
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.128
Polly, la ragazzina che sogna una vita "normale" in una famiglia "normale", deve invece convivere con una madre attrice, protagonista assoluta ed egocentrica che, per di più, si è infatuata di nuove teorie salutiste e mistiche. E la situazione precipita quando la madre partecipa ad un reality televisivo le cui riprese verranno fatte nella loro casa che verrà risistemata dalla madre secondo i nuovi precetti; un acquario al posto della amata televisione di Polly, la sua camera da letto trasformata in sala di meditazione e lei trasferita nel guardaroba della madre! Come nascondere tutto ciò alle sue amiche e soprattutto al suo... vicino di casa?

Età di lettura: da 10 anni.

I cari estinti



Titolo: I cari estinti
Autore: Gianpaolo Pansa
Editore : Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.486


Da Gava a De Mita, da Rumor a Salvo Lima, da Luciano Lama a Mario Capanna, ma anche i personaggi conosciuti appena dopo la guerra a Casale Monferrato: i sacerdoti delle due chiese che per cinquant’anni si sono spartiti le coscienze e i voti degli italiani, e molto altro. La storia recente d’Italia attraverso i dinosauri che hanno preso le redini del Paese e ne hanno lasciato pochi resti fumanti, raccontati da un Pansa in stato di grazia. Nomi che adesso sembrano lontani nel tempo, quasi non fossero mai esistiti: Fanfani, Gava, Rumor, Capanna, Leone. Ma anche uno sguardo da antropologo, che osserva gli usi e i costumi di tribù remote e rivali. Un onorevole democristiano di Caltanissetta che, poiché Pansa ha 37 anni e potrebbe essere suo nipote, lo apostrofa: “Come te lo devo dire, nipote Pansa? Caltanissetta non è una provincia mafiosa”. Una baiadera comunista che con rossetto, “gonna a stringiculo” e calze di nylon con la riga, fa impazzire gli uomini al dancing Stella Rossa. L’irresistibile bestiario italiano di un maestro del giornalismo.

Casa del tempo



Titolo: Casa del tempo
Autore: Roberto Innocenti
Editore: La Margherita
Anno di pubblicazione: 2010

Dettagli: p.64

Quando si dice che le parole sono pietre, ci si riferisce alle parole violente. Ma se sono le pietre ad essere parole, e se sono le pietre-parole di una casa, non fanno nessuna violenza: al massimo la subiscono. Mentre le parole-pietre sono lanciate, le pietre-parole sono stabili, fedeli: sono prodotti sapienti e pacifici delle mani umane. Le parole-pietre colpiscono, distruggono: Le pietre-parole accolgono, ricordano. Le pietre-parole sono stabili, pacifiche, fedeli, accoglienti, testimoniali: sono, dunque, come le parole di questo libro.......

Età di lettura: da 11 anni.

Il folletto Arturo

Il folletto Arturo

C’era una volta un folletto di nome Arturo che sapeva volare. Lui era l’unico ad avere ricevuto questo dono infatti una volta aveva aiutato una beccaccia ferita a guarire con delle piante medicinali che solo i folletti conoscono. Dovete sapere che ogni tanto nei boschi si aggirano degli uomini malvagi che qualcuno chiama”cacciatori”Così, per ringraziarlo la fata del bosco gli fece questo meraviglioso dono che lui metteva a disposizione della comunità dei folletti.Con l’approssimarsi della vigilia di Natale, Arturo decise di fare un volo sopra la città più vicina che si chiamava Mirabilia. Non che la foresta dove abitava fosse meno bella, ma Arturo era un folletto molto curioso, e quella sera voleva andare in esplorazione nel mondo dove abitavano gli uomini.Il paesaggio era veramente stupendo: i tetti delle case erano coperti da una coltre di neve soffice come lo zucchero a velo, i negozi erano riccamente addobbati e le strade erano illuminate a festa. Alcuni bambini improvvisavano un canto di Natale per strada accompagnati da alcuni zampognari. -Come è bello il Natale!- sospirava il folletto.Allora al folletto venne un’idea, perché non portare in dono ad ogni bambino una stella? Così spiccò il volo e andò a chiedere alla Luna la cortesia di prestargli le sue stelle per illuminare la festa di Natale ad ogni bambino della città. La Luna in un primo momento storse il naso, perché era molto gelosa delle sue stelle, che erano tutte figlie sue, ma poi gli concesse questo favore solo per quella volta e quella fu la vigilia di Natale più luminosa dalla notte dei tempi!

mercoledì 14 aprile 2010

Crociera lo cost



Titolo: Crociera lo cost
Autore: Paolo Villaggio
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010

Dettagli: p.192

Roba da non credere, quello che può succedere in una crociera a basso costo. Coi marinai cinici e crudeli che buttano in mare i passeggeri inopportuni, insolenti, o anche solamente infortunati. I cuochi luridi, il cibo rivoltante, l’animazione patetica. E i viaggiatori un branco di pecore, cafoni, conformisti, eppure ognuno mostruoso a modo suo: vecchi decrepiti, uomini inetti, signore ignorantissime, bambini rompiballe. Che nella noia devastante del viaggio si perdono nelle viscere della nave, e nella sala macchine incontrano un gruppetto di persone rimaste intrappolate lì da anni... Non è una novità che Paolo Villaggio, con la scusa di far ridere, sia uno dei più lucidi e spietati antropologi del nostro tempo. E quando il poeta Evtushenko lo indicò come erede di Gogol’, aveva visto in lui una genialità rara nel cogliere i vizi della piccola borghesia. Questo suo nuovo libro è una perla di umorismo grottesco e surreale, un Titanic da discount sul quale si muove un’Italia tanto ridicola da assomigliare pericolosamente alla realtà.

Fine d'estate

Fine d'estate

Sera d'ultima estate,
Un timido sole bacia la fine del giorno,
Foglie e natura donano nuove emozioni,
Avverto nuovi profumi, di un'autunno ormai alle
porte,
Preludio di un ripudiato inverno

Fabio Clerici

Prossimamente l'autore interverrà presso la nostra biblioteca

A briglia sciolta



Titolo: A briglia sciolta
Autore: Yukio Mishima
Editore : Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.432


Giappone 1932-1933: sono anni di crisi in cui vengono compiuti una serie di attentati da parte di gruppi estremisti. Honda Shigekuni, che avevamo già incontrato in Neve di primavera, ricompare come protagonista in questo secondo episodio della tetralogia di Mishima nelle vesti di giudice della Corte di appello di Osaka. Ha compiuto trentotto anni, da dieci anni è sposato con la mite Rie, da cui non ha avuto figli, e conduce una vita tranquilla e abitudinaria. Un giorno però gli capita di presenziare a un torneo di kendo e fa la conoscenza di Isao linuma, che per Honda è la reincarnazione dell'aristocratico compagno di scuola Kiyoaki Matsugae, la cui morte aveva segnato per lui la fine della giovinezza. Isao è il figlio di Shigeyuki linuma, il vecchio precettore di Kiyoaki e ora presidente di un'associazione patriottica della destra. Suo figlio, a soli diciannove anni, è un campione di kendo, un atleta che sprigiona energia e coraggio virili ma anche un ragazzo ancora puro e ingenuo. Nonostante il turbamento e la nostalgia, Honda è felice di aver ritrovato l'amico la cui vita è avvinghiata alla sua come un bel rampicante all'albero e si sente rinato a sua volta. Isao però, cresciuto nel rispetto del codice dei samurai, cova il mito dell'intransigenza verso il potere ingiusto e corrotto che giustifica la rivolta e in caso di sconfitta prevede il suicidio. Honda cerca di metterlo in guardia dai rischi, ma Isao ormai è avviato sulla via senza ritorno della sovversione restauratrice.

E fonderai la più grande città del mondo



Titolo: E fonderai la più grande città del mondo
Autore: Giovanni Nucci
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.160


21 aprile 753 a.C.: una data memorabile, la fondazione di Roma. Nasce una civiltà, una storia, un impero. Nasce una delle più grandi avventure dell’umanità. Giovanni Nucci ce la racconta intrecciando in un unico filo narrativo l’avventura (il viaggio di Enea), la guerra (la conquista del Lazio e la vittoria contro i Rutuli), il mito (Marte, Venere e Saturno, dèi da cui la città discende), la leggenda (i gemelli e la lupa) e la Storia (Romolo, il primo re, e Numa il re saggio). Solo così capiamo come Roma è diventata la capitale del mondo.

Età di lettura: da 8 anni.

La leggenda di Aci e Galatea

La leggenda di Aci e Galatea

Aci figlio di Fauno e di una ninfa del Simeto, si innamorò perdutamente della ninfa Galatea. Galatea poverina, era una ninfa disperata perchè amata anche dal Ciclope Polifemo, il quale per amore smise di gettare enormi sassi alle navi che transitavano lungo la sua costa. Un giorno, il Ciclope, preso dalla frenesia di vedere la sua amata Galatea, si mise a cercarla per tutto il bosco che conosceva molto bene. Quale non fu la sua ira nel vedere da lontano Galatea nelle braccia di Aci. Galatea impaurita si tuffò sott'acqua, nel mare lì vicino, Aci si diede alla fuga ma il Ciclope non esitò a colpirlo con degli enormi massi che lo ferirono a morte. Gli dei impietositi dalle grida e dal lamento di Galatea, trasformarono il sangue che usciva dalle vene di Aci agonizzante, in acqua che successivamente si trasformò in fiume.

Leggenda della Sicilia

Gli invisibili - Il castello di Doom Rock



Titolo: Gli invisibili - Il castello di Doom Rock
Autore: Giovanni del Ponte
Editore: De Agostini
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.224

Il nuovo anno scolastico è appena iniziato e Douglas, da poco iscritto al prestigioso collegio di Doom Rock, deve fare i conti con la ferrea disciplina che governa l’istituto e con i bulli che spadroneggiano nelle aule del castello. Ogni giorno è sempre peggio e il ragazzo, ormai nei guai, non può far altro che chiedere aiuto ai suoi migliori amici, Crystal e Peter. Che arriveranno solo quando Doug sarà già intrappolato nel passato, costringendoli a risolvere un inquietante mistero. Il terzo capitolo della serie Gli Invisibili introduce un nuovo stravagante personaggio e offre a Giovanni Del Ponte l’occasione per affrontare il difficile problema del bullismo.

Età di lettura: da 11 anni.

Il Girasole e la Rosa

Il Girasole e la Rosa

Verso sera, quando il suo giro col Sole in faccia arrivava a 220 gradi, il Girasole intravedeva una Rosa che da bocciolo la vide via via, di giorno in giorno, diventare splendida, sbocciare in tinta bianco-gialla delicata e mutare poi in un colore di intenso arancio e un profumo seducente che induceva il Girasole in lunghe sospirazioni esaltanti."Ciao", le disse il Girasole, "come ti chiami?""Rosa Tea", le rispose. Il Girasole, che capiva il linguaggio dei fiori come pochi, osò dirle: "Oh, Rosa mea!".La Rosa si sentì come presa e per ritrarsi, con gesto femminile, si coprì con le foglie che aveva intorno come fossero un ventaglio mentre i bordi dei petali si coloravano di rosé, colore cha esprimeva la sua emozione.Il Girasole capì di averla impressionata, si girò di qualche grado in più per meglio vederla e per dirle: "l'important c'est la Rose"L'affermazione risvegliò nella Rosa il senso del garbo 'sì che profuse un profumo avvolgente da attirare il Girasole, ancor più inspirato, sui 250 gradi e più avanti del Sole per sussurrare: "la vie en Rose". Il Sole scendeva sull'Orizzonte ed il Girasole, già a 270 gradi, fremeva per il tète à tète che anticipò esprimendole il desiderio di girare per 360 gradi con la Rosa dei Venti come in un Valzer; le disse che l'avrebbe sommersa in un Rosario di baci; delicate carezze d'intimità Rosenheim nel Roseto di Rosenburg con la raffinatezza di Rosenthal. Le declinò il suo amore con Rosae, Rosarum,Rosis, Rosas, Rosae, Rosis.Era già arrivato a 280 gradi ed aveva ancora tanto da dire e la Rosa che fremeva con tanto di brividi per l'atteso ibrido, si rammaricò di tante "parole, parole, parole."Per la delusione interruppe il suo profumo, fece cadre tutti i suoi petali lasciando davanti al Girasole un rametto spoglio e nel mentre che accanto cresceva un Rosmarino, si traferì come nuovo bocciolo su un altro ramno a 120 gradi da dove liberava profumo di seduzione senza che il Girasole, che la cercava, la vedesse.Sconsolato, il Girasole si rivolse al Sole che tramontava e mandava un messaggio sulle nuvole: "Carpe Diem"!

Di: Idillio Pozzi

Da: http://www.favole.org/

domenica 11 aprile 2010

Meccanica celeste



Titolo: Meccanica celeste
Autore: Maurizio Maggiani
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.320
"Da una casa accanto a un noce all’apice di una vallata tanto più fantastica quanto più vera, una voce riempie il tempo dell’attesa di un figlio per cantare le storie di un popolo libero, di uomini e di donne che perseverano nelle generazioni a vivere con fermezza e a difendere con ferocia, amore e dignità." Maurizio Maggiani arriva in un luogo, l’anonimo ma vividamente familiare “distretto”, dove confluiscono, da lontananze geografiche e temporali spesso leggendarie, uomini e donne depositari di vite e gesta memorabili. Siamo in una comunità raccolta fra picchi e valichi di monti che s’aprono a ovest all’azzurrità del mare, e valli strette e segrete che nascondono, proteggono e conservano. Siamo in una comunità che è esistita e ancora prospera nella continuità epica degli uomini liberi. Uomini e donne che partono e tornano, che appaiono e dileguano o azzittiscono, portatori di doni, di “buone notizie”, consapevoli che quelle valli, quei picchi, quei boschi li fanno diversi, li educano e li contengono. Maggiani trova una strada nella memoria di eventi che dall’inizio del secolo arrivano alla Seconda guerra mondiale e da lì all’oggi senza che mai venga meno il sentore leggendario di quel suo “distretto”, il vessillo di grazia, rabbia e amore che il Narratore consegnerà a chi sta per nascere. Forse al di là del “distretto” nomi come la Duse, la Santarellina, l’Omo Nudo non sarebbero mai andati, ma come accade nelle contee immaginarie di Faulkner o negli oceani fantastici di Stevenson, la gloria del racconto redime e reinventa, e fa del passato uno dei futuri possibili.

Andreas Hofer – Il Tirolese che sfidò Napoleone



Titolo: Andreas Hofer – Il Tirolese che sfidò Napoleone
Autore: Paolo Gulisano
Editore: Ancora
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.144


Andreas Hofer nacque il 22 novembre 1767 a San Leonardo in Passiria, dominio dell'impero asburgico. Uomo profondamente religioso e di grande rettitudine, si mise alla guida di un movimento insurrezionale composto soprattutto da contadini e piccoli commercianti per liberare il Tirolo, dopo l'occupazione dei bavaresi sostenuti dalla Francia di Napoleone. Arrestato e condotto nella fortezza di Mantova, Hofer venne fucilato il 20 febbraio 1810. Nella figura di Hofer, eroe del Tirolo, si intrecciano patriottismo e difesa delle tradizioni religiose.

Fammi ascoltare qualcosa di bello prima di fare la nanna



Titolo: Fammi ascoltare qualcosa di bello prima di fare la nanna
Autore: Joyce Dunbar
Editore: Interlinea
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.32


Willa non riesce a dormire perché ha paura di fare brutti sogni. «Pensa a qualcosa di bello», le suggerisce il suo fratellone Willoughby. Ma Willa da sola non ce la fa, e gli chiede di aiutarla. Insieme pensano a tutte le belle cose che aspettano Willa al mattino quando si sveglia… Un affascinante albo a colori best seller in Gran Bretagna.

Età di lettura: da 2 anni

I mattini sono più miti di com'erano………

I mattini sono più miti di com'erano………

I mattini sono più miti di com'erano
Le noci stanno diventando marroni
La guancia della bacca è più paffuta
La Rosa è fuori città.
L'Acero indossa una sciarpa più gaia
Il campo una veste scarlatta
Per non essere fuori moda
Mi metterò un ciondolo.

di Emily Dickinson

La nostra prima volta



Titolo: La nostra prima volta
Autore: Sabrina rondinelli
Editore: E. Elle
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.160


Viola e Daniele frequentano il liceo artistico; sono due ragazzi come tanti: non sono né particolarmente belli, né ricchi, né campioni di qualcosa; però sono intelligenti, sensibili, si pongono delle domande e cercano la loro strada in un mondo di adulti che non sempre è in grado di capirli. Viola e Daniele non frequentano la stessa classe, si incrociano in un laboratorio di scultura una volta alla settimana. Daniele ha una cotta per la ragazza ma non osa confessarglielo. Viola all’inizio della storia ha già un ragazzo, Filippo. Dopo una serie di peripezie, equivoci e, grazie a una piccola coincidenza del destino, Viola lascerà Filippo e scoprirà in Daniele un amico simpatico, sincero e molto affine a lei. Nella seconda parte nasce la storia d’amore fra Viola e Daniele e l’argomento sesso diventa centrale. Inizia il percorso di conoscenza anche del corpo con tutte le domande, gli interrogativi, le paure a esso legate. La storia di Daniele e Viola si fa sempre più intensa fino a che una sera lui le dice, per la prima volta, “ti amo”. Viola a questo punto tentenna. Capisce che è arrivato il momento di fare sul serio e questo la spaventa molto. Esprime a Daniele il dubbio di ricambiare il suo l’amore con la stessa intensità. Per Daniele è una battuta d’arresto forte, anche perché è stato lui a dare di più e a fare tanto per conquistarla. La discussione trascende, i due litigano, si lasciano. Nella terza parte Viola capisce di essere davvero innamorata di Daniele. Riconquista Daniele e i due fanno l’amore per la prima volta in una cornice molto romantica. “Non esiste ‘l’età giusta’ per fare l’amore la prima volta. Ognuno deve farlo quando si sente pronto, senza farsi condizionare da niente e da nessuno, né dalle amiche che si vantano delle loro prodezze, né da un ragazzo che preme per affrettare i tempi. Perché se non rispetta i tuoi tempi, non vuole te, vuole solo fare sesso con te. E fare sesso e fare l’amore sono due cose completamente diverse”.

Età di lettura: da 13 anni.

Il paese di Corbetta

Il paese di Corbetta

Il paese di Corbetta, a pochi chilometri da Milano, fa derivare scherzosamente il suo nome da un'antica leggenda. Era una sera buia e nebbiosa, una di quelle sere in cui, come si dice in Lombardia, si taglia la nebbia con il coltello.
Un cavaliere, tutto avvolto in un mantello di foggia militare, spingeva la sua mula per una delle vie dei sobborghi, in direzione dell'aperta campagna, incitandola a tenere un buon passo.
A un certo punto il cavaliere allentò le redini, immerso in profondi pensieri, e lasciò che la sua cavalcatura scegliesse la strada.
«Ormai saremo abbastanza lontani da Milano» pensava. «Betta, la mia mula, è una buona camminatrice. Starò lontano finché ai miei Milanesi non sarà passata la bella idea di volermi eleggere vescovo della loro città. Proprio io, che sono un militare».
Tutta la notte, uomo e cavalcatura viaggiarono di buona lena. Quando infine l'alba spuntò, Ambrogio si guardò intorno, curioso di sapere dove mai fosse giunto dopo tanto trotterellare lungo strade tortuose e sconosciute.
Si accorse allora con spavento che la sua mula aveva girato intorno alla città per tutta la notte, e che quindi si trovavano ancora nei pressi di Milano.
Già la gente usciva dalle case e gli si accalcava intorno.
Subito Ambrogio incitò l'animale a cambiar direzione e, curvandosi sull'arcione, gridò spaventato, usando quel dialetto che ormai gli era diventato familiare: «Cûr Betta! ... Cûr, Betta ». Cioè: « Corri, Betta! ... Corri, Betta! ...». Ma invano. Tutte le campane della città si erano messe a suonare a distesa, come per annunciare alla popolazione che il futuro grande vescovo era fra loro. Ambrogio dovette così cedere alla volontà del popolo e del cielo.
Ma al piccolo paese, da quel giorno, rimase come nome il grido di Ambrogio: «Cûr Betta ... ». Corbetta, appunto.

sabato 10 aprile 2010

Se hai bisogno chiama



Titolo: Se hai bisogno chiama
Autore: Raymond Carver
Editore : Einaudi
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.120

Nella primavera del 1988, appena due mesi prima di morire, Raymond Carver disse al "New York Times": "Ho ancora pesci da pescare e storie da raccontare". Questo libro, che venne pubblicato in Italia prima ancora che negli Stati Uniti, raccoglie cinque racconti inediti: due risalgono ai primi anni Ottanta (Che cosa vi piacerebbe vedere? e Se hai bisogno, chiama), mentre gli altri tre (Legna da ardere, Vandali e Sogni) sono il frutto della sua ultimissima stagione creativa: le storie che sentiva di dover ancora raccontare. In esse ritroviamo intatte, del miglior Carver, la pietà e la durerà, l'onestà nel dare a speranza e disperazione il pari peso che hanno nel mondo.

Ultimo viaggio

Ultimo viaggio

Dimmi padre come hai vissuto

Raccontami ancora ciò che mi stupiva,
Poggia la tua sicura mano sulla mia incerta fanciullezza
Scaldami il cuore con le tua parole,

Ora che non potrò udire più la tua voce,
Hai preparato l’ultima valigia,
Per il viaggio più importante della tua vita.

di Fabio Clerici
Prossimamente presso la nostra biblioteca

Il ritorno del lupo



Titolo: Il ritorno del lupo
Autore: Michelle Paver
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.308


Torak vive lontano da tutti. È un ragazzo che sa parlare con i lupi. Un ragazzo cui spetta il compito di sconfiggere i Divoratori di Anime, a costo della vita. Torak era sicuro che avrebbe ritrovato Lupo: ora che il pericolo è vicino ha bisogno di averlo al suo fianco. La paura invade la foresta, le tribù sono cadute preda di una terribile malattia. Nessuno ne conosce la causa ma Torak è l'unico che può trovare la cura. La ricerca lo porta sul mare, fino alle isole della Tribù della Foca. Là dovrà affrontare la terribile minaccia delle acque e una verità ancora più pericolosa.

Età di lettura: da 11 anni.

La sfida


Titolo: La sfida
Autore: John Boyne
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.103


Le vacanze estive sono appena cominciate quando la madre di Danny Delaney, che da qualche settimana esce spesso la sera e quando è fuori beve troppo, torna a casa scortata da due poliziotti. Ha investito un ragazzino, che è entrato in coma: nessuno sa se si risveglierà. La distrazione di un attimo, e la vita della famiglia Delaney cambia per sempre. Lunghi silenzi, l’incapacità di affrontare insieme il doloroso presente, dubbi, solitudini che convivono. E quando Sarah, la sorella del bambino investito, si presenta alla loro porta, Danny decide di provare a parlarle…

Età di lettura: da 8 anni.

giovedì 8 aprile 2010

Come l'arpa di Eolo

Come l'arpa di Eolo

Come l’arpa di Eolo sospira la tristezza
e si accendono i ceri delle stelle
e il lontano tramonto è uno scialle persiano
che ravvolge spalle delicate.

Perché gli usignoli fischiano senza posa,
perché sbocciano e si spengono i tramonti,
perché le tue spalle preziose
sono delicate come perle e declivi come il cielo?

Oh, poter diventare candela di cera,
poter diventare esànime stella
e come lo sbiadito broccato del tramonto
sciogliersi assurdamente sopra l’acqua languida!

Georgij Ivanov 1921

Storia di un campione



Titolo: Storia di un campione
Autore: Marina Cagossi
Editore : Aletti Editore
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.92


Oggi è il mio 31° compleanno e mi sono detta: "perché non cominciare a narrare questa piccola storia come tante altre al mondo, oggi che il cuore è triste, dato che non ho qui il mio papà che mi faccia gli auguri?"Così ho deciso di rivivere la storia di mio padre che, per un errore medico, ha passato momenti difficili, tristi, buffi e divertenti, ma che nonostante tutto ha superato con coraggio, forza e voglia di vivere, dimostrando giorno dopo giorno che la vita, per quanto possa presentarsi crudele, vale la pena di essere vissuta.

L'autrice, Marina Cagossi, prossimamente sarà presente presso la nostra biblioteca per presentare il suo libro.

La maledizione di Palazzo Marino

La maledizione di Palazzo Marino

Nel 1500 Il Ducato di Milano aveva una capitale considerata la più ricca d'Italia e faceva gola a molte monarchie straniere. Dopo i francesi, infatti, arrivò la dominazione del ramo spagnolo degli Asburgo che conquistarono il ducato nella battaglia di Pavia (1535) ed entrarono vittoriosi in città sotto le insegne di Carlo V, l'imperatore "sul cui regno non tramonta mai il sole". Negli anni della dominazione spagnola, durata fino al 1713, si erano improvvisati banchieri intraprendenti che fornivano prestiti ingenti ai dominatori stranieri per foraggiare gli eserciti e mantenere alto il tenore di vita dei signori. Fra i banchieri più importanti che servirono gli Spagnoli, compare il nome del conte Tommaso Marino; arrogante e prepotente, grazie al potere del suo denaro, gli sembrava possibile ottenere tutto. Un giorno il conte, mentre camminava altezzoso per il centro della città, vide uscire dalla chiesa di San Fedele una ragazza bellissima. S'informò e venne a sapere che la ragazza si chiamava Ara, figlia di sua Eccellenza Cornaro, patrizio veneziano. Tommaso Marino chiese la mano della bellissima Ara, ma si sentì rispondere con un rifiuto. Il patrizio Veneziano non avrebbe mai concesso in sposa sua figlia a chi non le avesse offerto un alloggio degno dei palazzi della fastosa Venezia. Per questo motivo il banchiere fece costruire un palazzo insuperabile per lusso e splendore, come non se n'erano ancora visti in tutta Milano. Fu così che riuscì a sposare la bellissima Ara. Il Marino volle che la sfarzosa reggia sorgesse dove aveva incontrato per la prima volta la sua amata, di fianco alla chiesa, in Piazza San Fedele. Fu incaricato della costruzione del palazzo l'architetto Galeazzo Alessi e la prima pietra fu posta nel 1558. La tradizione popolare narra che Palazzo Marino crebbe sotto il peso di una maledizione, lanciatagli da un oscuro profeta: "Questa congerie di pietre, innalzata con il frutto di tante rapine, o cadrà in rovina, o sarà rubata da un altro ladrone, o brucerà". Le prime due profezie si avverarono: il palazzo cadde in rovina a causa della vita dispendiosa del Marino, che diede presto fondo all'ingente ricchezza accumulata, perdendo pure la fiducia del Governo e di altri facoltosi clienti; poi venne confiscato dagli Austriaci, che si aggiudicarono il dominio del Ducato di Milano nel 1706, durante la guerra di successione al trono spagnolo. Ora i milanesi attendono con paura l'avverarsi del terzo anatema.

Il mangianomi



Titolo: Il mangianomi
Autore: Giovanni Di Feo
Editore: Salani
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.496


Una terribile minaccia insidia il Ducato di Acquaviva: è il Mangianomi, una creatura misteriosa e inafferrabile che si aggira nel buio rubando a qualunque cosa il proprio nome. In breve tempo uomini, donne, bambini, animali, ma anche torri, foreste e paesi interi vengono ridotti a vuoti gusci irriconoscibili. L'unica speranza per gli abitanti del Ducato è rivolgersi a Magubalik, un giovane e solitario cacciatore dall'abilità leggendaria, perché sconfigga il temibile mostro. Ma il compito si rivelerà arduo persino per lui, e la caccia al Mangianomi si trasformerà da una pericolosa avventura a una discesa agli inferi, in un'odissea alla ricerca di se stesso.

Età di lettura: da 13 anni.

Gedeone il pagliaccio mattacchione



Titolo: Gedeone il pagliaccio mattacchione
Autore: Giovanna Marchegiani
Editore: Raffaello
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p. 64


Gedeone vuol presentare, al circo, uno spettacolo fuori del comune: un'orchestra strampalata, due cantanti supervitaminizzati, due ballerini eccezionali. E lui... gran direttore d'orchestra!

Età di lettura: da 6 anni.

martedì 6 aprile 2010

Madre

Madre

Donami ancora un sorriso, madre
Regalami ancora un consiglio, madre
Stringimi ancora la mano, madre
Fai ch’io senta la tua presenza, giovane ti immagini
La tua stanchezza vorrei proteggere
Molti pensieri vorrei tradurre in parole
Non spegnere, madre la fiamma dell’esistenza
Prima che tuo figlio non possa più farne senza.

di Fabio Clerici

L’albero delle lattine



Titolo: L’albero delle lattine
Autore: Anne Tyler
Editore : Guanda
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.266


Quando la piccola Janie Rose Pike muore, a sei anni, per un banale incidente, il microcosmo della lunga casa trifamiliare dal tetto di latta che ospita la sua famiglia, le signorine Potter e i due fratelli Green sembra scombussolato per sempre. Il dolore di ciascuno e il senso di impotenza di fronte alla sofferenza degli altri alterano gli equilibri, riportano a galla vecchie ferite, mettono a nudo paralisi emotive ormai croniche. Ma Simon, il fratello maggiore di Janie Rose, è solo un bambino: ha bisogno di attenzioni, di qualcuno che giochi con lui e lo aiuti a ricordare, a integrare in quel presente desolato gli oggetti, i frammenti di memoria legati alla sorella che – per quanto strano e innaturale – le sopravvivono, si riaffacciano immancabilmente proprio quando, per un momento, si era riusciti a non pensarci. Un particolare rimasto intrappolato per sbaglio in una fotografia, un francobollo italiano, delle lattine appese a un albero spelacchiato che tintinnano al vento... Ed è proprio l’ostinato istinto vitale di Simon, la sua determinazione a cercare una via di fuga, a scuotere gli adulti dal proprio dolore, a ricordare loro che «l’aspetto più coraggioso degli uomini» è che «continuano a voler bene alle creature mortali anche dopo avere scoperto che esiste la morte», e a riunirli in un inatteso festeggiamento corale, tenero e solenne.

Un amore breve

Un amore breve

C’erano una coppia di sposi che si amavano alla follia. Un giorno il marito morì e la moglie rimase sola. Era talmente disperata per la perdita che non smise più di piangere e perse completamente la voglia di vivere.
Giorno e notte la donna pregava nel cimitero presso la cappella del defunto marito. Nei pressi del camposanto era stato allestito da giorni un patibolo, sul quale un uomo, condannato a morte, era stato impiccato. A guardia del patibolo era stato posto un soldato che una sera, visto che pioveva a dirotto, decise di rifugiarsi presso la cappella del cimitero. Terminato il temporale, il soldato udì i singhiozzi della donna, fece luce con un fiammifero e vide la signora sconsolata. Quindi le si avvicinò e la consolò. Ogni tanto, però, il soldaro usciva fuori per controllare l’impiccato. Nel frattempo la donna propose all’uomo di sposarla. Ma, questi, dubbioso dell’amore della vedova, decise di attuare un piano. All’ennesimo controllo del patibolo, il soldato tirò giù il corpo per far credere alla donna un furto. Questa, convinta del misfatto, propose di esumare il corpo del marito, sepolto da poco tempo, e di sostituirlo al cadavere rubato. Il soldato notò subito, però, che al cadavere scomparso mancavano due incisivi, mentre al sostituto no. La donna, allora, prese una pietra e ruppe i due incisivi alla salma del marito. A quella vista la guardia manifestò alla donna la volontà di vivere quanto più possibile lontano da lei: "[…] il tuo uomo è morto e gli rompi anche i denti. A me i denti li romperai tutta la vita. Quindi vivi senza di me […]"


Favola della Lituania

Abbaiare stanca



Titolo: Abbaiare stanca
Autore: Daniel Pennac
Editore: Salani
Anno di pubblicazione: 2006
Dettagli: p.190


"Non sono uno specialista di cani. Solo un amico. Un po' cane anch'io, può darsi. Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane. Poi siamo cresciuti insieme. Ma lui è invecchiato prima di me. A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Morì. Io piansi. Molto". Ecco cosa dice Daniel Pennac, l'innamorato dei cani. Quando avremo letto la storia del Cane, sapremo non solo tutto sul suo mondo. ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appariamo agli occhi del cane. quanto dobbiamo venir ammaestrati. Da uno scrittore cult, un inno all'amicizia tra uomo e cane, una storia sull'amore, la paura e la voglia di libertà.

Età di lettura: da 10 anni.

Il Sotterraneo Del Tesoro

Il Sotterraneo Del Tesoro

Tante vecchie leggende cagliaritane affermano che in antichità, nel colle Tuvixeddu è stato scavato un antro dove sono stati custoditi tantissimi oggetti preziosi. Per altre ancora sotto questo colle che domina i quartieri occidentali della città, è situato un ipogeo nel cui interno sarebbe presente un simulacro d'oro zecchino che rappresenta un vitello. Le dicerie vogliono che a Tuvixeddu sia celata l'uscita di un passaggio sotterraneo che addirittura renderebbe comunicante il quartiere di Sant'Avendrace con il colle di San Michele e con i quartieri Stampace e Castello.

Leggenda della Sardegna

Le storie di William Shakespeare - Vol.2



Titolo: Le storie di William Shakespeare - Vol.2
Autore: Leon Garfield – Cecco Mariniello
Editore: Nuove Edizioni Romane
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.344


Secondo volume del grande lavoro di Garfield volto a far conoscere Shakespeare alle giovani generazioni. Nove storie, che vanno dalle cupe vicende del Riccardo III agli amori tragici di Antonio e Cleopatra, fino alla leggerezza di Molto rumore per nulla o all'ironia di Misura per misura. Come nel primo volume, l'autore filtra, riscopre, attualizza drammi e commedie, conservando le battute originali nei dialoghi.

Età di lettura: da 8 anni.

Fa ninèn...

Fa ninèn ........

Fa ninèn pupèn de cuna
ch’al papà al gà la luna
al gà la luna un poo da spess
fà ninèn pupen de ges.

venerdì 2 aprile 2010

Finchè avrò voce



Titolo: Finchè avrò voce
Autore: Joya Malalai
Editore : Piemme
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.352
Malalai era ancora tra le braccia della mamma quando i russi hanno invaso l’afghanistan. E aveva solo quattro anni quando la sua famiglia si è rifugiata in Pakistan. Poi sono venuti la guerra civile negli anni Novanta, la presa del potere dei talebani, la “guerra al terrore” degli americani. Oggi che è una giovane donna di trent’anni, Malalai Joya non ha conosciuto un solo giorno di pace in vita sua. Dopo il crollo del regime talebano, Malalai ha la possibilità di entrare a far parte dei delegati della Loya Jirga, il gran consiglio afgano che dovrebbe governare il nuovo corso, si ritrova in realtà seduta a fianco degli aguzzini di sempre. Lo sgomento non dura che un attimo. Poi Malalai decide, consapevole che ci sono scelte che segnano una vita per sempre. Decide di non piegarsi alla legge del silenzio. Osa dare voce a chi non ha voce. Si alza. chiede la parola. E proprio lei, una donna, dice le verità che nessuno aveva mai detto. “La legittimità e la legalità di questa assemblea” esordisce risoluta “vengono messe in dubbio dalla presenza dei criminali che hanno ridotto il nostro Paese in questo stato. Sono le persone più contrarie alle donne. Dovrebbero essere condotti davanti a tribunali nazionali e internazionali. Se anche potrà perdonarli il nostro popolo afgano dai piedi scalzi, la nostra storia non li perdonerà mai”. in aula scoppia il putiferio. “infedele”, gridano le lunghe barbe. “Prostituta”. Solo l’intervento di altre delegate evita il peggio. Dal giorno del suo intervento, Malalai è oggetto di continue minacce di morte e di continui tentativi di attentati. È stata infine espulsa illecitamente dal parlamento dove è stata eletta. Ormai vive una vita blindata, cambia casa ogni giorno, è costretta a girare con il burqa, proprio lei che lo combatte da sempre. La sua storia e quella tormentata del suo Paese si intrecciano.

Dvylius

Dvylius

Un giorno un proprietario terriero incontrò per strada un maestro con dei bambini. Il proprietario si avvicinò e chiese al maestro cosa stesse facendo. Allora questi rispose che trasformava quei vitellini in uomini.
Il proprietario chiese quindi se fosse possibile fare anche il contrario, quindi trasformare un bue in un uomo e il maestro annuì. Allora il proprietario tornò a casa, prese un bue e lo portò al maestro. Poi pagò trecento rubli e andò via, pronto a ritornare quando la metamorfosi sarebbe avvenuta. Ma il maestro e i suoi giovanetti, appena l´uomo fu andato via, non persero tempo: uccisero il bue e se ne cibarono ridendosela del proprietario. Dopo qualche tempo il proprietario tornò per verificare se il suo bue fosse diventato davvero un uomo, ma il maestro gli confessò che, dopo la trasformazione, Dvylius [così era stato battezzato] era fuggito e vestiva i panni di capostazione della cittadina di Radviliskis. Il caso volle che il vero capostazione di Radviliskis si chiamasse proprio Dvylius. Il proprietario non perse tempo e si recò in loco. Giunto in stazione chiese informazioni su dove alloggiasse Dvylius e si adoperò per raggiungerlo. Dvylius stava dormendo ma l´uomo non volle indugiare un solo istante ed irruppe nella sua stanza. Il capostazione chiese subito chi fosse e cosa volesse poi prese un bastone e lo cacciò via. Il proprietario, rientrato a casa, raccontò alla moglie l´accaduto, quindi propose di portare in stazione la mucca pezzata, madre di Dvylius, il presunto ex vitello. Al cospetto della mucca e delle folli parole del proprietario, Dvylius perse la pazienza e fece rinchiudere il pover´uomo in prigione, dove risiede ancora.

Favola della Lituania

La lupa di Roma e le capre di Garibaldi



Titolo: La lupa di Roma e le capre di Garibaldi
Autore: Teresa Buongiorno
Editore: Fatatrac
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.96
Un tempo si diceva che la storia la fanno i grandi condottieri, i conquistatori. Poi si è capito che eravamo tutti noi, con le nostre scelte quotidiane, a lasciare una traccia. Raramente si pensa agli animali, eppure senza di loro la nostra vita sarebbe stata incompleta. Il nostro passato, diverso. Persino chi non è un animalista deve convenire che sono anche gli animali, insieme all’uomo, a fare la storia.

Età consigliata: da 8 anni.