lunedì 30 novembre 2009

Dipingerho in Mostra

Dipingerho in Mostra
CON IL PATROCINIO E IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI RHO

concorso di pittura contemporanea a premi non acquisto
presso l’AUDITORIUM di Via Meda Rho nei giorni:

Sabato 5 e Domenica 6 Dicembre 2009

Orari di apertura della mostra nei giorni 5 e 6 Dicembre:
dalle ore 9,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00
La premiazione delle opere vincenti si terrà Domenica 6 dicembre 2009 alle ore 18,00 circa.

Per saperne di più:
Associazione Artistico Culturale Dipingerho
Tel. / Fax 02-93162023 / Tel. / Fax 0293591143
e-mail : info@dipingerho.it web : www.dipingerho .it

Intorno alla legge



Titolo: Intorno alla legge
Autore: Gustavo Zagrebelsky
Editore: Einaudi
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 250


I criteri assoluti di giustizia sono tutti privi di contenuto; l’idea fondativa di giustizia è un’idea non universale perché presuppone opzioni di valore (pregiudizi, convinzioni): avremmo giustizie diverse se il costituzionalista fosse, ad esempio, individualista oppure organicista. Prima delle leggi, chi legifera si orienta con «pre-giudizi»; segue, piú o meno in buona fede, delle ambiguità che vengono qui analizzate.

Strane creature



Titolo: Strane creature
Autore: Tracy Chevalier
Editore: Neri Pozza
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 304


È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio del Sussex. Un giorno sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista. Quand'era poco più che una poppante, Mary è stata colpita da un fulmine. La donna che la teneva fra le braccia e le due ragazze accanto a lei morirono, ma lei la scampò. Prima dell'incidente era una bimba quieta e malaticcia. Ora è una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.

Racconti in tre minuti



Titolo: Racconti in tre minuti
Autore: Vari
Editore : Il canguro
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.44


Questo libro è stato pensato per essere letto o raccontato ai tuoi amici, ai tuoi fratelli, ai tuoi compagni di scuola, ai tuoi figli, ai tuoi genitori, ai tuoi nonni, ai tuoi nipotini. Tutti hanno in comune il fatto di essere stati scritti pensando a quello che provano gli animali. Ciascuno di questi racconti ci aiuterà a essere migliori e a capire i nostri personaggi, soltanto in tre minuti.

Età di lettura: da 5 anni.

Magica



Titolo: Magica
Autore: Klein Sergio
Editore: Tropea
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.192


La mamma e il papà sono sul punto di separarsi, il fratello minore è l'essere più fastidioso del pianeta, e per di più quell'odiosa di Danyelle fa di tutto per soffiarle il ragazzo più bello della scuola. È questo scombinato mondo di Joana Dalva, che a 13 anni coltiva un sogno segreto: diventare scrittrice, vivere di immaginazione e creare storie in cui la deludente realtà venga migliorata dalla fantasia. Ma un giorno la pagina scritta prende il sopravvento, e quando Joana termina un racconto sulla sua quasi omonima Giovanna d'Arco, produce una vera e propria rivoluzione nella Storia. Se ha davvero il potere di cambiare passato, perché non provare ad aggiustare il presente? Il problema è che ogni nuovo testo provoca conseguenze impreviste, richiamandone altri in un gioco a rincorrersi fra invenzione e realtà, desideri e magia, che presto le sfugge di mano. Per partecipare a questo gioco non occorre avere l'età di Joana Dalva: il romanzo di Sergio Klein toccherà il cuore di tutti coloro che credono, o non hanno ancora iniziato a credere, nell'energia creatrice delle parole.

Età di lettura: da 11 anni.

L'uccello riconoscente

L'uccello riconoscente


C’era una volta un povero uomo che viveva in una piccola capanna.
Era inverno e nevicava ed un giorno, rientrando a casa, sentì un rumore strano.
Sorpreso andò al campo per capirne il motivo.
Lì c’era una gru ferita che piangeva a calde lacrime.
L’ala della gru era trafitta con da freccia. Avendone pietà, l’uomo s’avvicinò e le tolse la freccia.
La gru liberata se ne volò via.
Verso la sera l’uomo rientrò a casa.
Nessuno andava mai a trovarlo ed egli viveva in solitudine.
Quella sera, invece, qualcuno aveva bussato alla sua porta.
Sorpreso che qualcuno potesse venire in una nottataccia come quella aprì la porta e vide una fanciulla che aveva perduto la strada e gli chiedeva ospitalità.
La sera seguente, la fanciulla, gli richiese nuovamente di restare per un altra notte.
Ed anche all’indomani la fanciulla gli fece la stessa richiesta.
All’uomo, la bella ragazza piaceva tanto ed un bel giorno le chiese di sposarlo ed essa disse “Sì”.
Erano felici, benché fossero poveri. Inoltre erano benvoluti da tutti i vicini.
L’inverno era lungo e freddo ed essi non avevano soldi neanche per il pane.
Un giorno, la sposa decise di tessere per guadagnare un po’ di soldi, così chiese a suo marito di portare un telaio in camerasua.
Prima di mettersi a lavorare, essa avvertì suo marito:
Qualsiasi cosa accada, tu non devi né entrare né guardare in camera prima che la stoffa sia pronta.
Egli le diede la sua parola che non l’avrebbe fatto. Allora la sposa si chiuse in camera e cominciò a tessere. Lavorò tre giorni e tre notti senza fermarsi. Verso la sera del terzo giorno il tessuto era già pronto.
La sposa era stanca, ma la stoffa era meravigliosa e con i soldi che ne avevano ricavato poterono vivere bene per un po’ di tempo.
L’inverno però era sempre tanto lungo che sembrava non finire mai, quindi la sposa decise di tessere un altro pezzo di stoffa.
Anche questa volta non mancò di ricordare al marito che non doveva né entrare né guardare in camera prima che la stoffa fosse pronta.
Il quarto giorno la stoffa era pronta ed era ancora più bella di quella precedente.
Il marito andò in città e ne ricavò un bel po’ di soldi.
Tutti i vicini di casa ammiravano la sua sposa ed il suo lavoro e lei tesseva e tesseva senza sbagliare un singolo filo.


Fiaba giapponese

L'uccello riconoscente

L'uccello riconoscente
C’era una volta un povero uomo che viveva in una piccola capanna.
Era inverno e nevicava ed un giorno, rientrando a casa, sentì un rumore strano.
Sorpreso andò al campo per capirne il motivo.
Lì c’era una gru ferita che piangeva a calde lacrime.
L’ala della gru era trafitta con da freccia. Avendone pietà, l’uomo s’avvicinò e le tolse la freccia.
La gru liberata se ne volò via.
Verso la sera l’uomo rientrò a casa.
Nessuno andava mai a trovarlo ed egli viveva in solitudine.
Quella sera, invece, qualcuno aveva bussato alla sua porta.
Sorpreso che qualcuno potesse venire in una nottataccia come quella aprì la porta e vide una fanciulla che aveva perduto la strada e gli chiedeva ospitalità.
La sera seguente, la fanciulla, gli richiese nuovamente di restare per un altra notte.
Ed anche all’indomani la fanciulla gli fece la stessa richiesta.
All’uomo, la bella ragazza piaceva tanto ed un bel giorno le chiese di sposarlo ed essa disse “Sì”.
Erano felici, benché fossero poveri. Inoltre erano benvoluti da tutti i vicini.
L’inverno era lungo e freddo ed essi non avevano soldi neanche per il pane.
Un giorno, la sposa decise di tessere per guadagnare un po’ di soldi, così chiese a suo marito di portare un telaio in camerasua.
Prima di mettersi a lavorare, essa avvertì suo marito:
Qualsiasi cosa accada, tu non devi né entrare né guardare in camera prima che la stoffa sia pronta.
Egli le diede la sua parola che non l’avrebbe fatto. Allora la sposa si chiuse in camera e cominciò a tessere. Lavorò tre giorni e tre notti senza fermarsi. Verso la sera del terzo giorno il tessuto era già pronto.
La sposa era stanca, ma la stoffa era meravigliosa e con i soldi che ne avevano ricavato poterono vivere bene per un po’ di tempo.
L’inverno però era sempre tanto lungo che sembrava non finire mai, quindi la sposa decise di tessere un altro pezzo di stoffa.
Anche questa volta non mancò di ricordare al marito che non doveva né entrare né guardare in camera prima che la stoffa fosse pronta.
Il quarto giorno la stoffa era pronta ed era ancora più bella di quella precedente.
Il marito andò in città e ne ricavò un bel po’ di soldi.
Tutti i vicini di casa ammiravano la sua sposa ed il suo lavoro e lei tesseva e tesseva senza sbagliare un singolo filo.
Fiaba giapponese

Togn Togn

Togn Togn

Togn togn

pela rogn
pela fich
capitani di furmich
capitani di suldàa
induvina chi l’he staa.

Togn Togn
pela ti
che mi g’ho sogn
pela rogn
pela fich
capitani di furmich
capitani da la guera
quant l’è ciuch
al borla in tera.

domenica 29 novembre 2009

Abul Abbas. Elefante imperiale




Titolo: Abul Abbas. Elefante imperiale
Autore: Teresa Buongiorno
Editore : Lapis
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.32


Un messaggio di pace e civiltà che viaggia tra Oriente e Occidente, dai cieli stellati di Baghdad ai giardini della reggia di Aquisgrana e arriva intatto fino a noi. Dalla penna di Teresa Buongiorno e dalle suggestive illustrazioni di Gianni De Conno, nasce un libro intenso che narra l’incontro straordinario tra il Califfo di Baghdad e l'imperatore Carlomagno, un’amicizia sincera, senza confini. L'elefante Abul Abbas ne è diventato il simbolo. E questa è anche la sua storia.

Età di lettura: da 5 anni.

I ponti della delizia




Titolo: I ponti della delizia
Autore: Guido Cervo
Editore: Piemme
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 448


Nel cuore della notte, sul fronte di Caporetto si abbatte terribile l'offensiva austro-ungarica. Il nemico che gli italiani avevano creduto sfiancato, si è ripreso e ora, complice pioggia e nebbia, cala su truppe infreddolite, demotivate e stanche. Impreparate a tanta potenza di fuoco. C'è una babele di dialetti nelle trincee, uomini che maledicono, danno ordini, pregano, e spesso neanche si capiscono tra loro. Per prendere Trento e Trieste hanno mandato a morire molta più gente di quanta ne viva là, osserva il soldato Santini, il socialista della brigata. E poi, avranno voglia quelli di essere liberati? Ma non importa, i generali hanno deciso così, e ormai è lì, immerso nel fango, con le bombe che gli esplodono tutt'intorno, la vita in bilico, legata alla traiettoria di una pallottola. In poche ore lui e i suoi compagni si trovano in fuga, non si parla più di sconfitta ma di disfatta. I "tugnit" avanzano. I soldati allo sbando invadono città e paesi ormai quasi deserti, razziano, devastano, dei civili chi può si da alla borsa nera, gli altri se ne vanno, lasciando tutto. Per sfuggire ai carabinieri, che nel caos tiranneggiano e si lasciano anche andare alla ferocia, Santini e il sergente Tarcisio, intervenuto a difenderlo, si arruolano negli arditi, quelli che si rifiutano di dare le spalle al nemico e gli vanno invece incontro a testa alta.

La volpe e l'oca

La volpe e l'oca

Una volpe aveva catturato una bella oca grassa che dormiva accanto a un specchio d’acqua. Mentre l’oca starnazzava e fischiava, la volpe la schernì:
«Sì sì, schiamazza pure», disse la volpe, «ma se invece di essere io a tenere in bocca te, fossi tu a tenere me, cosa faresti?»
«Be’», disse l’oca, «è facile a dirsi. Congiungerei le mani, chiuderei gli occhi, reciterei una preghierina di ringraziamento e ti mangerei».
La volpe congiunse le mani, fece una faccia solenne, chiuse gli occhi e recitò la preghierina di ringraziamento.
Ma mentre lo faceva l’oca spalancò le ali e se la filò, allontanandosi
Ne farò una regola di vita», borbottò la volpe, leccandosi le labbra rimaste asciutte, «non pronùncerò mai più una preghiera di ringraziamento fino a che non avrò la preda nella pancia».

Fiaba celtica

Lo steddazzu

Lo steddazzu

L'uomo solo si leva che il mare è ancor buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov'è il letto del mare,
e addolcisce il respiro. Quest'è l'ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommesso sciacquío.
L'uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.

Non c'è cosa piú amara che l'alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c'è cosa piú amara
che l'inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall'alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l'uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov'è un letto di neve. La lentezza dell'ora
è spietata, per chi non aspetta più nulla.

Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L'uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l'ultima stella si spegne nel cielo,
l'uomo adagio prepara la pipa e l'accende.

Cesare Pavese

Città di carta



Titolo: Città di carta
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.360


Quentin è innamorato di Margo Roth Spiegelman da sempre. Tra loro c'è un legame speciale da quando, all'età di nove anni, hanno ritrovato insieme in un parco il corpo di un ragazzo morto suicida. Dopo anni di amicizie ed esperienze diverse, poco prima del diploma Margo riappare alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Sembra l'inizio di una nuova fase insieme. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente, come ha già fatto altre volte. Solo che questa è diversa. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.

Età di lettura: da 14 anni.

sabato 28 novembre 2009

PROGRAMMA INIZIATIVE NATALIZIE 2009-2010

PROGRAMMA INIZIATIVE NATALIZIE 2009-2010

Da SABATO 5 a DOMENICA 13 DICEMBRE

Mostra fotografica personale di Luciano Carugo
“LIBERA INTERPRETAZIONE“
Sala “G. Carenzi” Biblioteca Comunale
Sabato 5 alle ore 16,30 Inaugurazione
Apertura al pubblico: negli orari di apertura della biblioteca

VENERDI’ 11 DICEMBRE
NATALE D’AUTRICE
Letture da “Natale d’Autrice.
Racconti d’Avvento al femminile” San Paolo Edizioni
a cura di RADICE TIMBRICA
proposta della Commissione Biblioteca
in collaborazione con l’Associazione “La Libreria che non c’è”
ore 21,00 – Sala “G. Carenzi” Biblioteca Comunale

SABATO 12 DICEMBRE

SAGGIO DI NATALE
a cura dell’Associazione Ginnastica Artistica Pregnanese
ore 21,00 – Palestra Scuola Media - via Varese


APERTURA MOSTRA MERCATO DEL LIBRO - Sconto del 15% sul costo di copertina
a cura della Commissione Biblioteca
in collaborazione con l’Associazione “La Libreria che non c’è”
Sala “G. Carenzi” Biblioteca Comunale
15,00 - 19,00

DOMENICA – 13 DICEMBRE

MERCATINO
“UN NATALE PER PENSARE, DONARE, IMPARARE”
a cura dell’Amministrazione Comunale e di Associazioni locali.
ore 9,30 – 19,00 Piazza SS. Pietro e Paolo
ore 16,30 Animazione e giochi per bambini
a cura dell’ Associazione Carosello
durante la giornata punto ristoro
a cura dell’Associazione Pregnana Soccorso


MOSTRA MERCATO DEL LIBRO - Sconto del 15% sul costo di copertina
a cura della Commissione Biblioteca
in collaborazione con l’Associazione “La Libreria che non c’è”
Sala “G. Carenzi” Biblioteca Comunale
ore 10,00 - 12,30
ore 15,00 - 19,00


SPETTACOLO TEATRALE PER BAMBINI
“IL DIZIONARIO DI BABBO NATALE”
a cura della Ditta Gioco Fiaba
ore 15,00 – Auditorium Comunale – via Varese


NATALE IN MUSICA
Concerto bandistico a cura del Corpo Musicale “G. Verdi”
ore 21,00 – Auditorium Centro Anziani “A. Sioli” – L.go Avis Aido


VENERDI’ 18 DICEMBRE

CONCERTO DI NATALE
“LA NOTTE SANTA”
le più belle musiche dell’antico Natale
Rassegna di brani musicali, canti e letture
della tradizione natalizia italiana ed europea
con la Associazione ACCADEMIA VISCONTEA di Rho
ore 21,00 – Chiesa SS. Pietro e Paolo


SABATO - 19 DICEMBRE

PRESEPE VIVENTE
a cura del Comitato Presepe Vivente e Amministrazione Comunale.
ore 21,00 – Piazza SS. Pietro e Paolo


DOMENICA - 20 DICEMBRE

“UNA TORTA PER BABBO NATALE”
Spettacolo teatrale e musicale
tratto da un racconto di Dino Buzzati
a cura dell’Associazione Carosello
ore 21,00 – Auditorium Comunale


NATALE … simpaty
Sfilata di Babbi Natale per le vie di Pregnana
a cura dell’Associazione “Simpaty Ballet School”
ore 15,00 – 16,00 e a seguire fino alle ore 17,30
DIMOSTRAZIONE DI BALLO IN PIAZZA SS. PIETRO E PAOLO


GIOVEDI’ – 24 DICEMBRE

“PIVA… PIVA…”
Aspettiamo insieme il Natale per le vie di Pregnana
a cura del Corpo Musicale “G. Verdi”
dalle ore 18,00 – vie Roma, Marconi, Giovanni XXIII, Vittorio Emanuele, Manzoni.


GIOVEDI’ - 31 DICEMBRE

VEGLIONE DI CAPODANNO
Associazione Solidarietà Anni Verdi
ore 20,30 – Centro Anziani L.go AVIS AIDO


MARTEDI’ - 6 GENNAIO

“BALLANDO SUL MONDO”
A cura dell’Associazione La Sorgente
Festa culturale e gastronomica multietnica
dalle ore 21,00 - Auditorium Comunale


MERCOLEDI’ - 6 GENNAIO

“TOC … TOC … LA BEFANA E’ ALLA PORTA”
Sfilata delle Befane dell’Associazione Sorridi con Noi
per le case dei bimbi di Pregnana
ore 9,30 – 11,00


CAPODANNO DELL’ANZIANO
ore 12.30 – Pranzo
ore 15,30 – 21,00 Pomeriggio e Serata Danzante
Centro Anziani L.go AVIS AIDO


DOMENICA - 10 GENNAIO

… E LA FESTA NON E’ ANCORA FINITA
Pomeriggio di giochi ed intrattenimento per bambini
a cura dell’Associazione Sorridi con Noi
Dopo i giochi merenda per tutti … i bambini.
ore 15,00 – Auditorium Comunale


SABATO - 17 GENNAIO

FALO’ DI SANT’ANTONIO
ore 21,30 – Centro Sportivo “A. Cogliati”

L’Assessorato alla Cultura ringrazia tutte le Associazioni socio – culturali che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del programma e di tutte le iniziative culturali organizzate nel 2009.

Il peso della farfalla



Titolo: Il peso della farfalla
Autore: Erri De Luca
Editore: Feltrinelli
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 72


II re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. E novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre. Anche l'uomo, quell'uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci" - per quanti ne aveva uccisi. Ha una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non lasciava mai la bestia ferita, l'abbatteva con un solo colpo. Erri De Luca spia l'imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l'immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l'attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. "In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove," dice De Luca. E qui si racconta, per l'appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale.

Bumbuku chagama

Bumbuku chagama

Un giorno un bonzo ebbe in regalo un Chagama.
Rientrato al tempio lo mise subito sul fuoco, ma appena ebbe acceso il fuoco apparve un tanuki.
La magica creatura si era trasformato in quel Chagama e tirò lestamente fuori la coda, le zampe e la testa.
“Ahii! Che caldo!! Non ce la faccio!”Il bonzo sbalordito gridò: “un mostroooo!”
Il bonzo pensò che il chagama che fosse molto pericoloso, ma sembrava antico e di belle fattezze, così decise di venderlo ad un antiquario.
“Questo Chagama è molto bello!” disse l’antiquario, ed acquistò immediatamente l’oggetto.
Ben presto il brav’uomo scoprì il mistero che avvolgeva il chagama e decise di tenere con se il magico animale.
Il tanuki riconoscente decise di lavorare per l’antiquario e si mise a fare il funanbolo per attirare la clientela.
“Entrate entrate, comincia l’acrobazia del misterioso chagama. Venite, venite! Volete vedere una acrobazia fantastica?” così l’antiquario continuava a richiamare l’attenzione dei passanti.
Tanta gente accorse per vedere l’acrobazia del tanuki del chagama perché nessuno non aveva mai visto niente di così divertente.
Ogni giorno accorreva tanta gente da ogni dove ed il povero antiquario divenne molto ricco.
Per l’inaspettata fortuna ottenuta l’antiquario restituì il Chagama al bonzo del tempio pensando che la sua fortuna fosse dovuta proprio a quel brav’uomo che gliel’aveva venduto.
Da allora il Chagama è adorato come “Bunbuku Chagama (Bollitore che divide la fortuna)” ed è diventato il tesoro del tempio..

Fiaba giapponese

Se devi amarmi

Se devi amarmi

Se devi amarmi per null'altro sia
Che per amore. Mai non dire
"L'amo per il suo sorriso – il suo sguardo - il suo modo
Gentile di parlare - per il suo modo di pensare
Che si accorda a mio e che un giorno
Mi resero sereno". Mio amato, queste cose,
Possono in sè mutare o mutare per te. – E così fatto
Un amore può sfarsi. E ancora non amarmi
Per la pietà che le mie guance asciuga.,
- Può scordare il pianto chi ebbe
Il tuo conforto a lungo, e può perdere il tuo amore!
Amami solo per amore dell'amore,
che cresca in te, in un eternità d'amore.

Elizabeth Browining Barret

Misty Circus




Titolo: Misty Circus
Autore: Victoria Frances
Editore : Rizzoli
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.32


Sasha è un ragazzine molto speciale che, dopo aver perso i genitori all'età di dieci anni, viene costretto a vivere in un orfanotrofio. Ma il supplizio non durerà a lungo perché il bambino, accompagnato dall'inseparabile gattino Josh, riuscirà a scappare e a partire alla ricerca del proprio posto nel mondo.
Età di lettura 6-10

Cuore di ghiaccio



Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Almudena Grandes
Editore: Guanda
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 1026


Il giorno della sua morte, Julio Carrión, ricco uomo d'affari che ha fatto fortuna all'epoca del franchismo, lascia ai suoi figli un patrimonio considerevole, ma anche un'eredità fitta di ombre, con molti punti oscuri nel suo passato. Non aveva mai amato ricordare la sua giovinezza, né tantomeno i suoi trascorsi nella División Azul. Al suo funerale, nel marzo del 2005, il figlio Àlvaro, l'unico che non ha voluto occuparsi dell'attività di famiglia, rimane sorpreso dalla presenza di una sconosciuta giovane e attraente. Forse l'ultima amante del padre? Raquel Fernàndez Perea, dal canto suo, figlia e nipote di esiliati repubblicani in Francia, conosce benissimo il passato della sua famiglia e soprattutto non è mai riuscita a dimenticare un misterioso episodio della sua infanzia: una volta aveva accompagnato il nonno a casa di persone che non aveva mai visto prima, con cui evidentemente era rimasta una questione ancora aperta...

Il tempo delle rose




Titolo: Il tempo delle rose
Autore: Michaele Hoeve
Editore: Salani
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.288


Il topo orologiaio-investigatore più famoso del mondo deve affrontare un caso davvero spinoso. Nella ridente e fiorita cittadina di Thorny End il commercio delle rose è minacciato dalla spietata regina dell'industria cosmetica ìucka Mertslin. Hermux deve indagare sulla scomparsa di uno scoiattolo per conto del magnate Androse DeRosenquill, ma viene coinvolto in un giallo turbinoso. Un cadavere che riaffiora dalle acque, api mutanti, strani movimenti sull'isola Jeckel: tutto sembrerebbe collegato. Riuscirà Hermux a trovare l'anello mancante di questa intricata vicenda?

Età di lettura: da 10 anni.

mercoledì 25 novembre 2009

Il lavoro e i giorni




Titolo: Il lavoro e i giorni - Venti racconti sul lavoro, la precarietà, la disoccupazione
Autore: Desiati M.-Iucci S.
Editore: Ediesse
Pubblicazione: 2008
Dettagli: 160


Venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, quella che dopo tanto tempo ha ricominciato a occuparsi di "realtà", parlano di lavoro: quello che c'è o ancora non arriva; quello che penetra nei gangli della vita quotidiana fino a sconvolgere - o a vivificare - progetti, speranze, sogni. È il lavoro liquido nella società liquida: difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea di sé tutti gli aspetti quotidiani della vita delle persone. Lettere, soliloqui, racconti in senso stretto; riflessioni e dialoghi. Il "teatro" del lavoro mette in cena le proprie rappresentazioni ora drammatiche, ora comiche, ora grottesche - scardinando le tradizionali distinzioni di genere. Segnali di fumo da una generazione che cerca di decifrare il senso del proprio destino in un presente che è somma di giorni proiettati come lance aguzze verso un futuro che sembra sempre un po' "più in là".

Il ritorno al bosco dei cento acri




Titolo: Il ritorno al bosco dei cento acri
Autore: David Benedictus
Editore : Nord-Sud
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.206




Allora quel che si dice è vero: Christopher Robin è tornato al Bosco dei Cento Acri. Le storie di Puh e dei suoi amici del bosco scritte da A.A. Milne sono state amate da generazioni di bambini e genitori fin dalla pubblicazione di Winnie Puh nel 1926. Ora, ottant'anni dopo, David Benedictus riprende a scrivere là dove Milne si era interrotto. Il "Ritorno al Bosco dei Cento Acri" è la continuazione di "Winnie Puh" e de "La Strada di Puh". Nelle nuove avventure ritroviamo i nostri protagonisti preferiti, e facciamo conoscenza con qualche nuovo personaggio. Le illustrazioni di Mark Burgess seguono lo stile originale.



Età di lettura: da 6 anni.

Il ritorno al bosco dei cento acri



Titolo: Il ritorno al bosco dei cento acri
Autore: David Benedictus
Editore : Nord-Sud
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.206


Allora quel che si dice è vero: Christopher Robin è tornato al Bosco dei Cento Acri. Le storie di Puh e dei suoi amici del bosco scritte da A.A. Milne sono state amate da generazioni di bambini e genitori fin dalla pubblicazione di Winnie Puh nel 1926. Ora, ottant'anni dopo, David Benedictus riprende a scrivere là dove Milne si era interrotto. Il "Ritorno al Bosco dei Cento Acri" è la continuazione di "Winnie Puh" e de "La Strada di Puh". Nelle nuove avventure ritroviamo i nostri protagonisti preferiti, e facciamo conoscenza con qualche nuovo personaggio. Le illustrazioni di Mark Burgess seguono lo stile originale.

Età di lettura: da 6 anni.

TACCOM I TACC

TACCOM I TACC

Tì che te tacchet i tacc taccom i tacch !
Taccàtt i tacch a tì che te tachett i tacch ?
Taccheti tì i tò tacch , tì che te tacchett i tacch !

Quell’arpia di mia sorella



Titolo: Quell’arpia di mia sorella
Autore: Anne Fine
Editore: Salani
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.160


Will ha due sorelle: la piccola Muffy, un innocente gnometto in tutina gialla, ed Estelle, una strega urlante, pungente come una sparachiodi, che si veste come la figlia di Dracula e ha trasformato la casa in un campo di battaglia.

Età di lettura: da 13 anni.



Il testamento di Nobel



Titolo: Il testamento di Nobel
Autore: Liza Marklund
Editore: Marsilio
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 450


Stoccolma, City Hall: per la prima volta, Annika Bengzton prende parte al ricevimento di gala in onore del Premio Nobel. I notabili da tutto il mondo si divertono nelle danze, ma improvvisamente uno sparo echeggia nella sala. Un uomo cade in ginocchio, subito dopo la sua compagna viene colpita al cuore da un secondo colpo. Annika viene spinta a terra da una figura che fugge dalla sala, forse l'assassino. Si ritrova testimone chiave in un omicidio, mentre continua a tentare di salvare il suo matrimonio.

La chimera

La chimera

Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina O Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

Dino Campana - (1885-1932)

lunedì 23 novembre 2009

Confine

Confine

Confine diceva il cartello
cercai la dogana, non c'era
non vidi dietro il cancello
ombra di terra straniera.

Giorgio Caproni (1912-1990)

Le mie fiabe africane



Titolo: Le mie fiabe africane
Autore: Nelson Mandela
Editore : Donzelli
Data pubblicazione: 2004
Dettagli: p.190


Nelson Mandela raccoglie in questa antologia il meglio dell'immaginario fiabesco africano. Le storie più belle e antiche, raccontate nella forma in cui ce le restituiscono oggi le metamorfosi prodotte da secoli di peregrinazioni. Ma anche alcune storie nuove che fanno da corollario al corpus della tradizione. Ad arricchirne la forza e i colori, un corredo di illustrazioni, appositamente create da sedici artisti africani. Il popoloso universo di uomini e animali che abitano questo continente con la loro generosa umanità e l'istintiva disponibilità al sorriso è colto attraverso gli squarci folgoranti dell'arida essenza dell'Africa, tramite il caleidoscopio dei suoi colori assoluti, del bagliore accecante del sole, della foschia azzurra delle montagne. All'orizzonte il benevolo sollievo offerto dall'acqua e dalle foglie. "Le mie storie più care", le definisce Mandela. Storie antiche quanto l'Africa, raccontate attorno ai falò della sera da tempo immemorabile, universali nella loro capacità di ritrarre gli animali e la loro umanissima magia.

Astri e disastri



Titolo: Astri e disastri
Autore: Till Neuburg
Editore: Fazi
Pubblicazione: 2009Dettagli: 176


Questo libro nasce dall'atmosfera irrespirabile del misticismo mediatico, dall'inquinamento ambientale e verbale, dal fumo accecante della superstizione. Per denunciare il potente ritorno dell'irrazionalità, Till Neuburg - creativo pubblicitario e disincantato osservatore dei molti vizi e delle pochissime virtù italiche - punta il suo mirino sulle vittime degli oroscopi, degli strizzacervelli, dei credi e dei veti in tutte le salse. Questo "Astri e disastri" non è un saggio, ma un ironico pamphlet per chi, non ancora completamente rintronato dai guru della cattiva televisione e della stampa buonista, vuole ritrovare finalmente un barlume di buonsenso nella nuova selva oscura dell'ignoto e delle paure che riempiono la nostra quotidianità. Secondo per vendere merendine, partiti politici, anticoncezionali, crociere e segni zodiacali, si usano sempre i soliti ingredienti: bastoni, carote e frasi fatte. Perché la finta realtà che ci circonda non è altro clic un mondo che unisce alla perfezione l'inutile al disdicevole.

Il leone e l’asino

Il leone e l’asino

Un asinello un po' troppo vanesio, si vantava sempre con gli altri animali, del proprio coraggio e della propria forza. Un giorno ricevette una inaspettata proposta dal più importante felino della foresta: il leone.
Costui disse all'asino: "Ho pensato che, in fondo, potremmo esserci di reciproco aiuto. Vorrei che tu mi aiutassi nelle battute di caccia e per questo avrei deciso di costituire una società con te" Onoratissimo, l'asinello rispose: "Sono lusingato della tua richiesta e accetto volentieri!" Così ebbe inizio la loro collaborazione reciproca.
Una mattina, di buon ora, si incamminarono verso una caverna dove avevano visto rifugiarsi un numeroso gruppo di capre selvatiche. Il Re degli animali si fermò sulla soglia con l'intenzione di catturare le prede una per volta appena sarebbero uscite dal rifugio. L'asino, invece, si era intrufolato nella grotta ed aveva cominciato a lanciare ragli acutissimi per spaventare le povere bestiole causando un incredibile putiferio. Le capre terrorizzate ruzzolarono una sull'altra e si precipitarono verso l'uscita dove però, trovarono ad attenderle l'astuto leone che riuscì ad imprigionarle tutte.

Quindi, finalmente l'asino uscì dalla grotta e, con aria trionfate esclamò:
"Hai visto come sono stato bravo? Sono un grande cacciatore! Sarai contento del tuo socio!"
"Certo!" Rispose con una risata il leone "Anzi, a dirti la verità, avrei avuto anch'io paura di te se non ti conoscessi bene e non sapessi che sei solo un asinello!"
Tutto soddisfatto l'asino andò buono, buono a brucare un po' d'erba mentre il leone si apprestava a fare un succulento banchetto!
Le persone che, valendo poco, si vantano esageratamente con chi le conosce bene, rischiano di essere beffate.


Favola di Esopo

L’invisibile linea d’argento



Titolo: L’invisibile linea d’argento
Autore: Paola Zannoner
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.224


Eugenio è in volo verso il Messico, lontano dall'Italia, dagli amici, dalla famiglia. Lontano dall'abisso senza ritorno in cui si è lanciato Manfredi, gettandosi da un ponte in una notte di mezza luna, nella sua ennesima, assurda sfida alla vita. Il Messico di Eugenio ha il profumo della natura selvaggia, di cibi speziati, di lavoro duro e di cavalcate verso l'orizzonte, di libertà. Ha i volti di Victor, l'indecifrabile padrone dell'allevamento di cavalli, di Pilar e del suo antico amore per un rivoluzionario italiano, di Luz con la sua criniera fiera e lucente, di Rodo, la ragazza ribelle pronta a sfidarlo, a stupirlo, a innamorarsi. Eugenio è in volo verso l'Italia, chiamato a fare i conti con il proprio passato, a scoprire quale segreto si nasconde dietro il suicidio di Manfredi, a inseguire l'invisibile linea d'argento della sua vita.
Età di lettura: da 12 anni.

domenica 22 novembre 2009

Il canto delle manére



Titolo: Il canto delle manére
Autore: Mauro Corona
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 2009
Dettagli: 416


La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l'equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell'Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell'animo, finché Santo, dopo l'eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

Prova d'amore

Prova d'amore

C'era una volta un re che aveva una figlia ammirata da tutti per la sua bellezza e bontà.
Molti venivano a offrirle gioielli, stoffe preziose, noci di kola, sperando d'averla come sposa. Ma la giovane non sapeva decidersi.
- A chi mi concederai? - chiese a suo padre.
- Non so - disse il padre - Lascio scegliere a te: sono sicuro che tu, giudiziosa come sei, farai la scelta migliore.
- Facciamo così - propose la giovane - Tu fai sapere che sono stata morsa da un serpente velenoso e sono morta. I membri della famiglia reale prenderanno il lutto. Suoneranno i tam-tam dei funerali e cominceranno le danze funebri. Vedremo cosa succederà.
Il re, sorpreso e un po' controvoglia, accettò.

La triste notizia si diffuse come un fulmine. Nei villaggi fu un gran parlare sommesso, spari di fucile rintronavano in segno di dolore, mentre le donne anziane, alla porta della stanza mortuaria, sgranavano le loro tristi melopee. Ed ecco arrivare anche i pretendenti della principessa. Si presentarono al re e pretesero la restituzione dei beni donati.
- Giacché tua figlia è morta, rendimi i miei gioielli, le stoffe preziose, le noci di kola. Il re accontentò tutti, nauseato da un simile comportamento. Capì allora quanto sua figlia fosse prudente.
Per ultimo si presentò un giovanotto, povero, come appariva dagli abiti dimessi che indossava.
Con le lacrime agli occhi egli disse:

- O re, ho sentito la dolorosa notizia e non so come rassegnarmi. Porto queste stoffe per colei che tanto amavo segretamente. Non mi ritenevo degno di lei. Desidero che anche nella tomba lei sia sempre la più bella di tutte. Metti accanto a lei anche queste noci di kola perché le diano forza nel grande viaggio.
Il re fu commosso fino al profondo del cuore. Si presentò alla folla, fece tacere ogni clamore e annunciò a gran voce:

- Vi do una grande notizia: mia figlia non è morta. Ha voluto mettere alla prova l'amore dei suoi pretendenti. Ora so chi ama davvero e profondamente mia figlia. E' questo giovane! E' povero ma sincero.
Dopo qualche tempo si celebrarono le nozze con la più bella festa mai vista a memoria d'uomo.
I vecchi pretendenti non c'erano e non si fecero più vedere.

Fiaba dell’Africa

La Bella e la Bestia


La Bella e la Bestia
presso il Teatro Nazionale di Milano


Quest’anno l’Assessorato alla Cultura propone, oltre alla ormai consueta da diversi anni Stagione Teatrale, anche la partecipazione al musical “La Bella e la Bestia” presso il Teatro Nazionale di Milano.
Il musical che parla di un mondo incantato e appassionato, dopo 13 anni di repliche ininterrotte a Broadway e dopo aver emozionato dal vivo oltre 25 milioni di spettatori in tutto il mondo, approda finalmente in Italia nel tempio del musical. Musiche dell’otto volte premio Oscar Alan Menken.

Lo spettacolo si svolgerà al Teatro Nazionale di Milano domenica 21 marzo 2010 ore 15.30, biglietti del settore DIN DON.

Il costo dei biglietti, che potrebbero essere soggetti a variazioni, sono i seguenti:
€ 41,50 adulti - € 22,50 BAMBINI UNDER 12

E’ previsto il servizio di trasporto in pullman ad un costo di € 5,00
L’iniziativa si realizzerà se sarà raggiunto un minimo di 30 adesioni.

Per acquistare gli abbonamenti e per informazioni:
Biblioteca comunale: 02/93967.225 - Ufficio cultura 02/93967.227
biblioteca.pregnana@csbno.net

SCADENZA PREISCRIZIONI : 27 GENNAIO 2010

sabato 21 novembre 2009

Bella gente d’Appennino



Titolo: Bella gente d’Appennino
Autore: Giovanni Ferretti
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.204


Cacciatori di frodo, preti solitari, allevatori di cavalli, poetesse analfabete, difensori dei prati e dei fiumi, forgiatori di campane, ex brigatisti in fuga: sono solo alcune delle personalità che vivono in quella terra di mezzo che è l'Appennino italiano. Una di queste è Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante punk e ora eremita nella sua natia Cerreto Alpi. Qui, nel contatto con la natura ancora vittoriosa sul progresso nel silenzio dei borghi, nel ritmo della vita accordato a quello delle stagioni, Ferretti ha incontrato se stesso e sviluppato un equilibrio. "Bella gente d'Appennino" racconta la maturazione di un guru, fatta di meditazione, pensiero e tanti incontri con persone semplici e straordinarie.

Storia della prima storia



Titolo: Storia della prima storia
Autore: Stefano Bordiglioni
Editore : Einaudi
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.120
Un fuoco acceso sotto un cielo stellato e uomini seduti intorno a riscaldarsi. Un nonno racconta e un bambino ascolta attento. Potrebbe essere un'immagine di oggi, ma gli uomini attorno al fuoco non indossano altro che pelli di animali, e le costellazioni in cielo sono quelle di un milione di anni fa. E un nonno preistorico, quello che racconta, e le storie che narra appartengono all'età della pietra. Ma il suo nipotino ascolta rapito, perché da sempre gli uomini amano i racconti appassionanti.

Età di lettura: da 7 anni

Andarem in barca

Andarem in barca

Andarem in barcas

onarem la piva
disarem ch'el fioca bagnarem la socca
bagnarem el scusarin
disarem che le' sta el bambin

venerdì 20 novembre 2009

Il topo e la gatta

Il topo e la gatta

Il topolino andò a far visita alla gatta e la trovò sulla soglia di casa che faceva le fusa con grande impegno.
Disse il topo: - Che fate costi, carissima comare, comare carissima, che fate costà?
La gatta rispose: - Mi faccio gli scalferotti, carissimo compare, calze e scalferotti per quando gelerà.
Disse il topo: - Che vi durino un pezzo, carissima comare, che vi durino un pezzo e anche di più.
La gatta rispose: - Dureranno, dureranno, carissimo compare, fin che si romperanno e anche di più.
Disse il topo: - Giusto ieri ho spazzato, carissima comare, giusto ieri ho spazzato la mia casetta.
La gatta rispose: - Sarà dunque pulita, carissimo compare, sarà dunque certamente pulita e netta.
Disse il topo: - Ho trovato uno scudo, carissima comare, ho trovato uno scudo d'argento fino.
La gatta rispose: - Allora siete ricco, carissimo compare, allora siete ricco, mio bei topolino.
Disse il topo: - Sono andato al mercato, carissima comare, con lo scudo d'argento sono andato al mercato.
La gatta rispose: - Che bella passeggiata, carissimo compare, che bella passeggiata vi siete regalato.
Disse il topo: - Ho comprato una focaccia, carissima comare, con lo scudo d'argento ho comprato una focaccia.
La gatta rispose: -Allora buon appetito, carissimo compare, allora buon appetito e buon prò vi faccia.
Disse il topo: - L'ho messa sulla finestra, carissima comare, proprio sulla finestra l'avevo posata.
La gatta rispose: - Si sarà raffreddata, carissimo compare, la bella focaccina si sarà raffreddata.
Disse il topo: - La gatta me l'ha mangiata, carissima comare, proprio cosi, la gatta me la mangiò.
La gatta rispose: - E mangerò tè pure, carissimo compare, proprio cosi, tè pure ti mangerò.
Con un salto fu addosso al topolino e ne fece un boccone...

(Fiaba inglese)

Che tempo farà


Titolo: Che tempo farà
Autore: Luca Mercalli
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.300


Cosa sta succedendo al clima? Perché sentiamo sempre più spesso parlare di surriscaldamento globale? Come mai i ghiacciai si ritirano? Si tratta di allarmismo o stiamo davvero andando incontro a un'irreversibile mutazione climatica di cui è responsabile anche l'uomo? Sono interrogativi, da anni al centro del dibattito scientifico e politico, davanti ai quali ci sentiamo spesso impreparati. Luca Mercalli, Valentina Accordon, Claudio Castellano e Daniele Cat Berro combinano le loro competenze di ricercatori alla loro vena di divulgatori, per offrire ai lettori italiani una sorta di manuale for beginners per capire quali sono i rischi a cui andiamo incontro e soprattutto - che cosa possiamo fare per migliorare la qualità della vita sul nostro pianeta.

Sono contento che sono un bambino



Titolo: Sono contento che sono un bambino
Autore: Luisa Mattia
Editore : Rizzoli
Data pubblicazione: 2009Dettagli: p.133


Che posto hanno i bambini nella scuola? È la domanda che si è fatta Luisa Mattia. E la risposta che si è data è che i bambini sono al centro della scuola, ma più a parole che nei fatti. Del resto, come dice lei, "a una scuola che fa solo le domande di cui sa le risposte non si richiede il coraggio di conoscere i bambini." Ma esistono anche le eccezioni. Tutto è cominciato quando le maestre della scuola elementare Parco di Veio a Roma hanno chiesto ai bambini di scrivere un diario e parlare delle cose che stavano loro più a cuore, della loro famiglia, dei loro amici, dell'amicizia, della scuola. E per un anno i bambini hanno scritto e scritto. E poi è arrivata Luisa Mattia, che ha raccolto i loro testi e nel totale rispetto per ciò che era stato scritto li ha divisi per temi, senza intervenire con la matita rossa e blu, perché non è il suo mestiere. È nato così un diario collettivo, il diario vero di un bambino immaginario portavoce di tutti i bambini che hanno raccontato la loro vita quotidiana, le emozioni e i tumulti gioiosi o sofferti della loro vita interiore, le loro speranze, i sogni. Perché tra i diritti dei bambini enunciati nella Convenzione sui diritti dell'infanzia approvata dall'ONU il 20 novembre 1989 -c'è anche quello di esprimersi.

Come gatti nascosti nell’ombra


Titolo: Come gatti nascosti nell’ombra
Autore: Nicoletlla Torre
Editore: Città aperta
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.30
Un bambino senza nome, picchiato dal padre e buttato per strada insieme al fratello maggiore, vive ai margini di un mondo che consuma. Il ragazzo, come tanti suoi compagni di sventura, di quel mondo conosce soltanto i volti più cupi: l'emarginazione, che lo porta a nutrirsi di rifiuti; la violenza, che si abbatte su di loro con i blitz della polizia; la droga, che diventa percorso obbligato per vivere una vita diversa; il sesso, che li fa diventare merce per ricchi turisti senza morale. Una storia breve, per riflettere sulla condizione di vita di tanti bambini di cui non vorremmo sentir parlare e la cui vita spesso è breve come questa storia.

Età di lettura: da 14 anni.

Il giudice meschino


Titolo: Il giudice meschino
Autore: Mimmo Gangemi
Editore: Einaudi
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.360
Il giudice Maremmi muore per mano di balordi. Cosi pare. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera si disturbi cosi il sonnecchiante prosperare dei suoi affari. Cosi pare. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e indolente si coinvolge emotivamente e si avventura nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le contorte e sibilline parole di don Mico Rota, patriarca della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi che conducono a un traffico di scorie radioattive. Scoperto in Aspromonte il deposito, nel tentativo di strozzare la pista muoiono il direttore dei lavori nei cui scavi sono state sotterrate le scorie, il referente che ne ha commissionato lo smaltimento e il proprietario delle vacche contaminate dalle radiazioni. Le tardive intuizioni del giudice meschino fanno emergere una realtà che va oltre la 'ndrangheta...

giovedì 19 novembre 2009

L'Aquila e lo Scricciolo

L'Aquila e lo Scricciolo

L'aquila e lo scricciolo stavano verificando chi dei due potesse volare più alto.
Il vincitore sarebbe divenuto re degli uccelli.
Lo scricciolo partì per primo, dritto verso il cielo.
Ma l'aquila lo raggiunse, librandosi agevolmente in grandi cerchi nell'aria.
Lo scricciolo era stanco, così, appena l’aquila passò, zitto zitto si sistemò sull’ampio dorso dell’aquila.
Alla fine, l’aquila cominciò a stancarsi.
«Ma dove sei, scricciolo?», gridò.
«Sono qui», rispose lo scricciolo, «solo un po’ più in alto di te».
Fu così che lo scricciolo vinse la gara.

Fiaba celtica

Fino alla fine dei tuoi sogni


Titolo: Fino alla fine dei tuoi sogni
Autore: Arianna Principe
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.232


Verdana ha una malattia che potrebbe non lasciarle scampo. Pietro vive una storia proibita con una sua insegnante, di vent'anni più grande di lui, Ebe nasconde le sue origini modeste e si finge più ricca di quello che è. Elvis sporca il suo talento come fantino correndo di notte nelle corse clandestine. Dai corridoi della scuola più esclusiva ai neon dei locali di periferia, quattro ragazzi, guidati da un iPod, incrociano i loro destini sotto il cielo muto di Roma.

Età di lettura oltre i 13 anni

martedì 17 novembre 2009

I miti del nostro tempo



Titolo: I miti del nostro tempo
Autore: Umberto Galimberti
Editore: Feltrinelli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.224



Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica. E ancora: tirannia della moda, ansia della perfezione corporea, perfino l’accettazione della guerra come evento ineluttabile e manifestazione di coraggio, lealtà, spirito di sacrificio. Sono i miti di oggi. O meglio, sono alcuni dei “falsi miti” che pervadono e plasmano la nostra società. Quelli che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che li rende appetibili e desiderabili. Umberto Galimberti li passa in rassegna, li smonta, ne denuncia la natura ingannevole, mostrando come i falsi miti del mondo in cui viviamo siano in realtà “idee malate”, non avvertite come tali, e quindi tanto più capaci di diffondere i loro effetti nefasti senza trovare la minima resistenza. Un mito nasce quando i fatti e le pratiche di vita a cui si riferisce non sono formulati in un idioma appropriato. Demitizzarlo non significa negare quei fatti, ma restituirli al loro idioma. È necessario per questo un lavoro di svelamento e di smascheramento: un lavoro che da sempre ha visto i filosofi impegnati in prima linea, se è vero che la filosofia – almeno la migliore filosofia – è un continuo correttivo di idee stantie, divenute egemoni per forza d’abitudine, per eccesso di pratica e di condivisione, in fondo per la pigrizia del pensiero.

Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo


Titolo: Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo
Autore: Henning Mankell
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.192

Joel, quindici anni, rivede la mamma che l'ha abbandonato bambino e si è rifatta una famiglia e cerca di convincere il padre a mantenere la promessa che gli aveva fatto quando era piccolo: viaggiare insieme fino alla fine del mondo. Infine si imbarca da solo su una nave da carico e scopre il mondo da solo. Tornerà appena in tempo per congedarsi dal padre in fin di vita e tre anni dopo, di ritorno dall'isola del Pacifico dove aveva sognato di andare con lui, deporrà sulla sua tomba una noce di cocco portata da laggiù.
Età di lettura 10-13 anni

Flox sorride in autunno! Fairy Oak


Titolo: Flox sorride in autunno! Fairy Oak
Autore: Elisabetta Gnone
Editore : De Agostini
Data pubblicazione: 2009
Dettagli: p.256
Succede sempre così, un giorno di settembre, qualcuno commette una stranezza più strana delle solite stranezze, e da quel momento, per un mese, a volte due, da Fairy Oak è bandita la normalità. La chiamano "La danza delle follie di stagione". È esilarante quel che avviene in quei giorni e bellissimo, perché ciascuno sembra dare davvero il meglio di sé quanto a fantasia, forza, abilità e... stravaganza. Anche gli alberi non scherzano, l'intera Valle sembra stregata. E Flox ha una teoria al riguardo: basta guardare gli occhi di chi danza per capire che... Lasciamolo dire a Flox, questo mistero lo svelerà lei, la ragazza arcobaleno, l'amica del cuore di Vi e Babù. Questa storia è dedicata a lei e all'amicizia, quella che ovunque ti volti te la ritrovi davanti e qualche volta ti lascia i lividi. E non solo sulla pelle...
Età di lettura: da 8 anni.

lunedì 16 novembre 2009

Un giorno in più


Titolo: Un giorno in più
Autore: Fabio volo
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 2007
Dettagli: p.287



Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.

Libro consigliato da Gaia

La gente muore

La gente muore

Tanto tempo fa, la Luna, che muore e rinasce ogni quattro settimane, disse un giorno alla lepre:- Va' e annuncia agli uomini che come io muoio e nasco di nuovo, anch'essi moriranno e rinasceranno.
Purtroppo la lepre, nel riferire alla gente il messaggio della luna, fece una gran confusione. E infatti disse:
- Come io muoio e non torno un'altra volta in vita, anche voi morirete e non rinascerete più. Quando la lepre fu di ritorno, la Luna le chiese che cosa avesse detto alla gente.
- Ho detto così: come io muoio e non torno un'altra volta in vita, anche voi morirete e non rinascerete più.
- Ma perché hai detto una cosa simile? - gridò la Luna infuriata. Le tirò addosso un bastone, la colpì sul muso e le spaccò il labbro.
La lepre fuggì via e da allora ha sempre avuto il labbro spaccato.

E gli uomini, da quel tempo, muoiono e non rinascono.

Fiaba del Sud Africa

Come si bacia un serpente



Titolo: Come si bacia un serpente
Autore: Robyn Scot
Editore: Guanda
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.528



Robyn Scott è una bambina quando lascia la Nuova Zelanda e si trasferisce in Botswana con i suoi famigliari. Ritrovandosi così immersa in un mondo straordinario, dove la casa è una stalla dal pavimento decorato con carta da pacchi e la vita quotidiana è scandita da strambe avventure: incontri ravvicinati con scorpioni, gare improbabili per il "Pony dal Mantello più Bello" in groppa a un ronzino pulcioso, raccapriccianti lezioni di biologia per scoprire cosa ha mangiato un serpente direttamente dal suo stomaco, nuotate in compagnia dei coccodrilli e baci affettuosi ai pitoni per dimostrare che sono innocui. Anche la scuola è anticonvenzionale; la mamma, fervente sostenitrice della medicina alternativa, e il papà, "dottore volante della savana", hanno deciso infatti di educare i figli a casa con giochi, passeggiate e letture di classici. Ma Lewis, Kipling e Tolkien a parte, anche preparando una semplice torta si possono imparare la matematica e la geometria; e poi i racconti dei nonni, che vivono lì da tanti anni, insegnano la storia del paese meglio di qualunque manuale. E infine c'è l'Africa: magico e spaventoso, profondamente contraddittorio, il Botswana è molto più di una semplice cornice, è un personaggio reale che deve fare i conti con antiche superstizioni e nuove emergenze, come l'Aids

Come si bacia un serpente


Titolo: Come si bacia un serpente
Autore: Robyn Scot
Editore: Guanda
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.528

Robyn Scott è una bambina quando lascia la Nuova Zelanda e si trasferisce in Botswana con i suoi famigliari. Ritrovandosi così immersa in un mondo straordinario, dove la casa è una stalla dal pavimento decorato con carta da pacchi e la vita quotidiana è scandita da strambe avventure: incontri ravvicinati con scorpioni, gare improbabili per il "Pony dal Mantello più Bello" in groppa a un ronzino pulcioso, raccapriccianti lezioni di biologia per scoprire cosa ha mangiato un serpente direttamente dal suo stomaco, nuotate in compagnia dei coccodrilli e baci affettuosi ai pitoni per dimostrare che sono innocui. Anche la scuola è anticonvenzionale; la mamma, fervente sostenitrice della medicina alternativa, e il papà, "dottore volante della savana", hanno deciso infatti di educare i figli a casa con giochi, passeggiate e letture di classici. Ma Lewis, Kipling e Tolkien a parte, anche preparando una semplice torta si possono imparare la matematica e la geometria; e poi i racconti dei nonni, che vivono lì da tanti anni, insegnano la storia del paese meglio di qualunque manuale. E infine c'è l'Africa: magico e spaventoso, profondamente contraddittorio, il Botswana è molto più di una semplice cornice, è un personaggio reale che deve fare i conti con antiche superstizioni e nuove emergenze, come l'Aids

domenica 15 novembre 2009

Il biglietto vincente



Titolo: Il biglietto vincente
Autore: Mary e Carol Higgins Clark
Editore: Sperling e Kupfer
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.228



Nella pittoresca cittadina di Branscombe, nel gelido New Hampshire, abitanti e turisti si preparano con entusiasmo alla prima edizione del Festival della Gioia. Alla vigilia dei festeggiamenti, un gruppetto di dipendenti del supermercato locale scopre incredulo di avere vinto una vera fortuna alla tradizionale lotteria di Natale: ben centottanta milioni di dollari. Nell'euforia collettiva del momento, decidono di dividere la vincita con il collega Duncan, che quest'anno per la prima volta si è dissociato dalla giocata. Forse su consiglio di una coppia di esperti finanziari di dubbia fama che sembrano però averlo influenzato non poco, ultimamente. Ma quando, tutti eccitati, lo cercano per comunicargli la loro decisione, Duncan sembra svanito nel nulla. Intanto si diffonde la notizia che nessuno si è ancora presentato a incassare la vincita di un secondo fortunato biglietto, acquistato a pochi chilometri di distanza da Branscombe. Chi è il misterioso vincitore? È forse stato lo stesso Duncan a comprare il biglietto in gran segreto? Giunte da New York per una breve vacanza di relax, Alvirah Meehan, detective dilettante, e Regan Reilly, investigatrice di professione, vengono ben presto coinvolte nelle indagini per far luce sul caso. Si rendono subito conto che nella piccola cittadina la vita non è affatto tranquilla come appare, e quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo weekend in campagna si trasforma in un intrigo che sembra non avere fine.

(Forse) gli volevo bene



Titolo: (Forse) gli volevo bene
Autore: Miriam Gershow
Editore: Frasinelli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.369


Lydia ha sedici anni e vive nell'ombra del fratello maggiore Danny. Lui ha tutto: è bello, atletico, un autentico campione negli sport, di conseguenza popolarissimo a scuola e corteggiato da tutte le ragazze. A Lydia invece piace studiare, passa lunghi pomeriggi a discutere di politica con il suo unico amico ed evita le chiassose feste organizzate dai coetanei. Se ogni tanto rimpiange la facile complicità che li univa da piccoli, a volte vorrebbe solo cancellare Danny dalla sua esistenza. Finché, una sera, lui sparisce davvero. Durante l'anno che segue la scomparsa di Danny Pasternak, i suoi genitori perdono ogni legame con la realtà e si lasciano trascinare dalla disperazione, la cittadina si riempie di mormorii di compiaciuto cordoglio, e Lydia si ritrova al centro di un'indesiderata attenzione, costretta a fare i conti con l'ambiguità dei propri sentimenti: il dolore per la perdita e il ricordo di un fratello a cui (forse) voleva bene. Diventata la celebrità del liceo, dimenticata dai genitori e trascinata nelle ricerche di Danny dall'intrigante investigatore assunto dalla famiglia, Lydia - obbligata a crescere in fretta lotta per ridefinire se stessa in un mondo che l'assenza di Danny ha irrimediabilmente cambiato. Dieci anni dopo, mentre si prepara a tornare nei luoghi della sua adolescenza, è una Lydia ormai realizzata a ripercorrere quel decisivo momento di passaggio e a restituirlo con struggente intensità, amara ironia e disarmante lucidità.

La rana e il bue

La rana e il bue

Una volta una rana vide un bue in un prato. Presa dall'invidia per quell'imponenza prese a gonfiare la sua pelle rugosa. Chiese poi ai suoi piccoli se era diventata più grande del bue. Essi risposero di no. Subito riprese a gonfiarsi con maggiore sforzo e di nuovo chiese chi fosse più grande.
Quelli risposero:- Il bue.
Sdegnata, volendo gonfiarsi sempre più, scoppiò e mori.
Quando gli uomini piccoli vogliono imitare i grandi, finiscono male.

Favola di Fedro

LA VEGIA TONTONA

LA VEGIA TONTONA

La vègia tontona
la bala e la sòna
la và al mercàa
la crumpa la saa
la turna indrèe
la cunta i danee
la mangia i bombùn
la dis ch’eran bon
la vegn a cà
la fà el disnà
la prof un bucùn
la dis che l’è bon
la va in cantina
la tira la spina

Poesie di viaggio



Titolo: Poesie di viaggio
Autore: A cura di Roberto Mussapi
Editore: EDT
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.210


Il viaggio è essenzialmente uscita di sé al fine di un ritorno, ma modificati, iniziati da ciò che sta al di fuori di noi. Non esiste scrittore che salpi senza tornare, senza cioè aver consegnato al lettore, alla comunità da cui era partito, un resoconto della sua avventura, un diario di bordo che amplifica la conoscenza del mondo dei terrestri impauriti dall'esperienza del viaggio, ma desiderosi di conoscere che cosa accade oltre l'orizzonte. Il viaggio in letteratura è più di un genere, è piuttosto un nervo, un cardine dell'esperienza letteraria stessa. Che ha costruito una ricca tradizione nella narrativa, non nella poesia. Credo la ragione sia approssimabile: la poesia è in se stessa un viaggio assoluto, azzera spesso la questione della distanza geografica. Spesso, non sempre. Uno degli inesauribili paradossi su cui la poesia pare costituita: non esiste un vero e proprio genere di poesia di viaggio, quando invece la poesia viaggia più della prosa, essendo per definizione ubiqua. Il fatto poi che non esista un genere codificato di poesia di viaggio (come esiste invece quello della poesia d'amore, ad esempio) non significa che il viaggio non ispiri grandissime opere poetiche, e che in alcuni casi non ne sia proprio il motore, il segreto e l'impulso dinamico.

La principessaa e il ranocchio


Titolo: La principessaa e il ranocchio
Editore : Walt Disney
Data pubblicazione: 2009
Storia illustrata con personaggi

sabato 14 novembre 2009

Bella e perduta



Titolo: Bella e perduta
Autore: Lucio Villari
Editore: Laterza
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.345


Dal 1796 al 1870 vi è stato un tempo della nostra storia nel quale molti italiani non hanno avuto pania della libertà, l'hanno cercata e hanno dato la vita per realizzare il sogno della nazione divenuta patria. È stato il tempo del Risorgimento quando la libertà significava verità. Anzitutto sentirsi partecipi di una Italia comune, non dell'Italia dei sette Stati, ostili tra loro e strettamente sorvegliati da potenze straniere. La conquista della libertà "italiana" è stata la rivendicazione dell'unità culturale, storica, ideale di un popolo per secoli interdetto e separato, l'affermazione della sua indipendenza politica, la line delle molte subalternità alla Chiesa del potere temporale, l'ingresso nell'Europa moderna delle Costituzioni, dei diritti dell'uomo e del cittadino, del senso della giustizia e del valore dell'eguaglianza ereditati dalla rivoluzione francese.

Il libro del destino - Il principe delle nebbie

Titolo: Il libro del destino - Il principe delle nebbie
Autore: Elisa rosso
Editore: Piemme
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.512


Dopo aver recuperato le pagine del Libro del Destino, la compagnia delle Cinque Razze Libere ha una nuova missione: partire alla ricerca di alleanze per combattere insieme il malvagio Signore delle Nebbie. Proprio alla vigilia della partenza, però, Eynis fugge all'improvviso dalle Foreste di Feira Haillen. La ragazza, erede della più potente stirpe magica degli elfi, è partita per seguire la traccia incerta e insistente di un ricordo che dovrebbe condurla a trovare un altro membro della famiglia degli Ethilin, sopravvissuto come lei alla strage compiuta dai Mohrger. Senza la sua potente magia, i suoi amici hanno poche speranze di sfuggite agli attacchi delle forze del male, e cerne se non bastasse anche Jadifh, il giovanissimo capo dei ribeili, abbandona la compagnia per seguirla. Ma durante il viaggio Eynis si accorge che Jadifh le nasconde qualcosa.

Il futuro della libertà



Titolo: Il futuro della libertà
Autore: Gianfranco Fini
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.130


I ragazzi di oggi sono abituati alla libertà, la considerano una condizione naturale. Ma non è sempre stato così. A loro, Gianfranco Fini racconta il "mondo di ieri", in cui i nemici della libertà (il fascismo, il franchismo, il nazismo, il comunismo) opprimevano popoli e individui. Solo se si ha la coscienza che la libertà è un bene prezioso da difendere a ogni costo potremo affrontare le nuove sfide del futuro, che Fini delinea con chiarezza, esaminando senza peli sulla lingua anche temi controversi come l'immigrazione, la cittadinanza, la laicità, sui quali assume posizioni talvolta in contrasto con quelle prevalenti nel suo schieramento. Così questa lettera aperta ai giovani diventa il manifesto di una nuova concezione della politica.