domenica 15 novembre 2009

La rana e il bue

La rana e il bue

Una volta una rana vide un bue in un prato. Presa dall'invidia per quell'imponenza prese a gonfiare la sua pelle rugosa. Chiese poi ai suoi piccoli se era diventata più grande del bue. Essi risposero di no. Subito riprese a gonfiarsi con maggiore sforzo e di nuovo chiese chi fosse più grande.
Quelli risposero:- Il bue.
Sdegnata, volendo gonfiarsi sempre più, scoppiò e mori.
Quando gli uomini piccoli vogliono imitare i grandi, finiscono male.

Favola di Fedro

LA VEGIA TONTONA

LA VEGIA TONTONA

La vègia tontona
la bala e la sòna
la và al mercàa
la crumpa la saa
la turna indrèe
la cunta i danee
la mangia i bombùn
la dis ch’eran bon
la vegn a cà
la fà el disnà
la prof un bucùn
la dis che l’è bon
la va in cantina
la tira la spina

Poesie di viaggio



Titolo: Poesie di viaggio
Autore: A cura di Roberto Mussapi
Editore: EDT
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.210


Il viaggio è essenzialmente uscita di sé al fine di un ritorno, ma modificati, iniziati da ciò che sta al di fuori di noi. Non esiste scrittore che salpi senza tornare, senza cioè aver consegnato al lettore, alla comunità da cui era partito, un resoconto della sua avventura, un diario di bordo che amplifica la conoscenza del mondo dei terrestri impauriti dall'esperienza del viaggio, ma desiderosi di conoscere che cosa accade oltre l'orizzonte. Il viaggio in letteratura è più di un genere, è piuttosto un nervo, un cardine dell'esperienza letteraria stessa. Che ha costruito una ricca tradizione nella narrativa, non nella poesia. Credo la ragione sia approssimabile: la poesia è in se stessa un viaggio assoluto, azzera spesso la questione della distanza geografica. Spesso, non sempre. Uno degli inesauribili paradossi su cui la poesia pare costituita: non esiste un vero e proprio genere di poesia di viaggio, quando invece la poesia viaggia più della prosa, essendo per definizione ubiqua. Il fatto poi che non esista un genere codificato di poesia di viaggio (come esiste invece quello della poesia d'amore, ad esempio) non significa che il viaggio non ispiri grandissime opere poetiche, e che in alcuni casi non ne sia proprio il motore, il segreto e l'impulso dinamico.

La principessaa e il ranocchio


Titolo: La principessaa e il ranocchio
Editore : Walt Disney
Data pubblicazione: 2009
Storia illustrata con personaggi

sabato 14 novembre 2009

Bella e perduta



Titolo: Bella e perduta
Autore: Lucio Villari
Editore: Laterza
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.345


Dal 1796 al 1870 vi è stato un tempo della nostra storia nel quale molti italiani non hanno avuto pania della libertà, l'hanno cercata e hanno dato la vita per realizzare il sogno della nazione divenuta patria. È stato il tempo del Risorgimento quando la libertà significava verità. Anzitutto sentirsi partecipi di una Italia comune, non dell'Italia dei sette Stati, ostili tra loro e strettamente sorvegliati da potenze straniere. La conquista della libertà "italiana" è stata la rivendicazione dell'unità culturale, storica, ideale di un popolo per secoli interdetto e separato, l'affermazione della sua indipendenza politica, la line delle molte subalternità alla Chiesa del potere temporale, l'ingresso nell'Europa moderna delle Costituzioni, dei diritti dell'uomo e del cittadino, del senso della giustizia e del valore dell'eguaglianza ereditati dalla rivoluzione francese.

Il libro del destino - Il principe delle nebbie

Titolo: Il libro del destino - Il principe delle nebbie
Autore: Elisa rosso
Editore: Piemme
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.512


Dopo aver recuperato le pagine del Libro del Destino, la compagnia delle Cinque Razze Libere ha una nuova missione: partire alla ricerca di alleanze per combattere insieme il malvagio Signore delle Nebbie. Proprio alla vigilia della partenza, però, Eynis fugge all'improvviso dalle Foreste di Feira Haillen. La ragazza, erede della più potente stirpe magica degli elfi, è partita per seguire la traccia incerta e insistente di un ricordo che dovrebbe condurla a trovare un altro membro della famiglia degli Ethilin, sopravvissuto come lei alla strage compiuta dai Mohrger. Senza la sua potente magia, i suoi amici hanno poche speranze di sfuggite agli attacchi delle forze del male, e cerne se non bastasse anche Jadifh, il giovanissimo capo dei ribeili, abbandona la compagnia per seguirla. Ma durante il viaggio Eynis si accorge che Jadifh le nasconde qualcosa.

Il futuro della libertà



Titolo: Il futuro della libertà
Autore: Gianfranco Fini
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2009
Dettagli: p.130


I ragazzi di oggi sono abituati alla libertà, la considerano una condizione naturale. Ma non è sempre stato così. A loro, Gianfranco Fini racconta il "mondo di ieri", in cui i nemici della libertà (il fascismo, il franchismo, il nazismo, il comunismo) opprimevano popoli e individui. Solo se si ha la coscienza che la libertà è un bene prezioso da difendere a ogni costo potremo affrontare le nuove sfide del futuro, che Fini delinea con chiarezza, esaminando senza peli sulla lingua anche temi controversi come l'immigrazione, la cittadinanza, la laicità, sui quali assume posizioni talvolta in contrasto con quelle prevalenti nel suo schieramento. Così questa lettera aperta ai giovani diventa il manifesto di una nuova concezione della politica.