giovedì 4 febbraio 2010

Sulle regole



Titolo: Sulle regole
Autore: Gherardo Colombo
Editore : Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.160


Nell'amministrare la giustizia conta la legge scritta. Se facessimo delle deroghe al codice, non saremmo ingiusti? Diciamo che la giustizia deve essere uguale per tutti, ma forse non abbiamo mai riflettuto sul significato di questo principio: la legge per essere giusta deve essere applicata senza eccezioni. Ma la legge scritta dai parlamenti può contemplare ogni singolo caso umano? La legge è una macchina impersonale, che non guarda in faccia a nessuno. Eppure, per altro verso, proprio il fatto che la legge non guarda in faccia a nessuno, ci protegge dai soprusi dei potenti. La bilancia, come immagine della giustizia, rappresenta proprio questo: gli uomini sono tutti uguali di fronte alla legge. La mia convinzione profonda è che in uno stato di diritto e in uno stato in cui tutti partecipano, anche se indirettamente, alla gestione della cosa pubblica e in cui esistono delle strade per modificare le regole che si ritengono ingiuste, le regole esistenti vanno osservate e basta. Ma è anche necessario fare una specie di gerarchia delle regole, perché ci sono delle regole che hanno un rilievo particolarissimo, un rilievo eccezionale per la convivenza e ci sono altre regole che invece hanno un rilievo molto più limitato.

La sposa del terrore



Titolo: La sposa del terrore
Autore: Silvio Raffo
Editore : Book
Anno di pubblicazione: 2009
Dettagli: p.160


Il saggio di Silvio Raffo indaga le ragioni seminali della poesia di Emily Dickinson. Analizzando e comparando i frammenti della poetessa americana in maniera approfondita e originale, Raffo disvela l'enigma che fa convivere Terrore ed Estasi nei testi di una delle più grandi poetesse di tutti i tempi.

Diario per mio figlio



Titolo: Diario per mio figlio
Autore: Canedy Cana
Editore : Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.300


Il sergente Charles King non ha potuto trascorrere con il figlio Jordan tutto il tempo che avrebbe voluto. Poi, quando manca solo un mese alla fine della sua missione in Iraq, Charles viene ucciso dall’esplosione di una bomba. Per far incontrare un padre che non c’è più a un figlio troppo piccolo per avere ricordi diretti, la moglie di Charles, Dana, ha scritto questo libro struggente, in cui il diario del marito si intreccia alle sue parole. A Jordan racconta la storia del giovane Charles, vittima di abusi in famiglia, costretto a diventare illustratore finché non corona il suo sogno di entrare nell’esercito. Dopo un matrimonio fallito, incontra Dana e insieme progettano di costruire la famiglia che avrebbero sempre voluto. La guerra lo impedisce. Ma nulla potrà spezzare il loro legame più profondo.

Il lupo e il sarto

Il lupo e il sarto

Un giorno un sarto stava attraversando un bosco, quando un lupo affamato gli saltò davanti e minaccioso gli disse: “Ora io ti mangerò, quindi sdraiati e non provare a lottare!”.
Il sarto, benché fosse terrorizzato, riuscì a mantenere il sangue freddo, e siccome era molto furbo gli rispose: “Guardami bene, lupo: sono molto più grande di te: è impossibile che io riesca a entrare nella tua pancia”.
Il lupo, sorpreso, non seppe che rispondere, e gli ordinò di prendere il metro e di misurarsi. Il sarto riuscì così ad afferrare il ferro da stiro che aveva sotto la camicia e brandendolo davanti al lupo gli urlò: “Ora sono io che ti ucciderò”.
Il lupo implorò pietà al sarto e gli propose di tagliargli solo la coda pur di avere in cambio salva la vita.
Il sarto allora, prese le forbici e tagliò la coda al lupo che, lacrimando, scappò via. Ma appena fu certo si non essere più inseguito e di avere salva la vita, Coda Mozza chiamò a raccolta tutti lupi della foresta e, dopo aver raccontato loro la triste vicenda, chiese a tutti di aiutarlo a vendicarsi.
I lupi si lanciarono quindi alla ricerca sarto che, alla vista del branco minaccioso, si rifugiò su di un abete.
Giunti lì sotto i lupi cominciarono a discutere sul da farsi, quindi decisero di salire sulla schiena di Coda Mozza per raggiungere il sarto.
Ma il sarto gridò: “Salite! Salite! Voglio proprio vedere chi di voi mi piglierà… Di sicuro non sarà Coda Mozza!”.
A queste parole Coda Mozza fece un balzo provocando, così, la caduta di tutti gli altri lupi. Metà di loro si ruppe l’osso del collo, metà fuggì. E il sarto poté così scendere dall’ albero e riprendere il cammino.

Il diario di Eve Rosser



Titolo: Il diario di Eve Rosser
Autore: Rachel Caine
Editore: Fanucci
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.256
Claire Danvers è una matricola di un piccolo college del Texas, che ne ha abbastanza del dormitorio da incubo e delle sue compagne, ragazze molto popolari che non fanno altro che ricordarle il suo status sociale: meno di zero. Quando scappa dal campus, l'antica e imponente casa dove ha trovato una stanza non sembra essere una sistemazione migliore. I suoi nuovi coinquilini non danno segni di vita. Eppure saranno alle spalle di Claire quando i segreti più profondi della città strisceranno allo scoperto, affamati di sangue fresco. In una realtà oscura e tormentata, Claire dovrà vincere la sua vulnerabilità ed essere capace di trovare nuovi amici, perché solo la loro fiducia potrà salvarle la vita.

Età di lettura: da 11 anni.

CRAPA PELADA

CRAPA PELADA

Crapa pelada l’ha faa i turtèi
ghe ne da minga ai sò fradei,
i sò fradei han faa la fritada
ghe ne dan minga a crapa pelada.

mercoledì 3 febbraio 2010

I giorni di Milano



Titolo: I giorni di Milano
Editore : Laterza
Anno di pubblicazione: 2010
Dettagli: p.320


Dai racconti sulla nascita di Milano al suo divenire una delle capitali dell'Impero Romano; dalla acclamazione a furor di popolo del vescovo Ambrogio a Federico Barbarossa sconfitto dai milanesi a Legnano; dal genio di Leonardo da Vinci alla corte di Ludovico il Moro, alla fine dell'indipendenza del Ducato milanese sotto il dominio prima spagnolo, poi austriaco e francese; dalla vivacità della cultura milanese testimoniata da "II Caffè", il più prestigioso periodico dell'illuminismo italiano, all'incoronazione di Napoleone Bonaparte nel Duomo; dalle cinque giornate del marzo 1848, anno di rivolte e di speranze, all'Esposizione internazionale del 1905, celebrazione della borghesia lombarda, fino al 25 aprile 1945, la Liberazione, con Milano che insorge contro il nazifascismo, memore di sé e della sua storia.